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Arte

Caravaggio, a Milano la mostra che prepara a Seoul 2027

Mercoledì 30 settembre nella Basilica di Sant’Eufemia inaugurazione de «Nelle tenebre, la Luce», che legge il tema della prossima Gmg nelle opere del Merisi. Sarà poi disponibile per il noleggio sul territorio

di Letizia GUALDONI

28 Settembre 2026

Il genio e le fragilità, le ombre della vita e la ricerca di salvezza. È il Caravaggio che i giovani della “Via della Bellezza” hanno scelto di raccontare nella mostra itinerante «Caravaggio. Nelle tenebre, la Luce», in programma dal 30 settembre al 25 ottobre nella Basilica di Sant’Eufemia a Milano. L’iniziativa del Servizio per i Giovani e l’Università, realizzata con Ad Artem, mette in dialogo i dipinti di Michelangelo Merisi con le domande delle nuove generazioni: che cosa rimane quando un progetto fallisce e ci si sente inadeguati?

La struttura e il significato

Il percorso si sviluppa in quattro tappe tematiche attraverso otto pannelli retroilluminati. Le scenografie create dalle studentesse di Naba (Nuova Accademia delle Belle Arti) invitano a entrare nei dettagli e nei personaggi delle opere; un video raccoglie le riflessioni dei giovani. A fare da filo conduttore è il versetto del Vangelo di Giovanni «Coraggio, io ho vinto il mondo» (Gv 16,33), scelto anche per la Giornata mondiale della gioventù di Seoul dell’agosto 2027.

«L’idea della mostra è raccontare come all’interno di un fallimento possano sorgere delle speranze – spiega Dario Romano, uno dei giovani del progetto -. Abbiamo pensato immediatamente a Caravaggio, che ha vissuto nella sua vita il travaglio di tante tenebre ma è riuscito a trasfondere all’interno dei suoi dipinti soprattutto la bellezza e la grandezza di una misericordia, di una speranza».

La vicenda di Caravaggio, segnata da contraddizioni e difficoltà, parla ancora oggi proprio per la sua umanità. Nei dipinti, osserva Romano, «nel punto più drammatico e buio c’è uno squarcio della luce e della chiamata di Dio». È un invito a interrogarsi su ciò che accade quando, nonostante i tentativi, non si raggiunge un obiettivo professionale, personale o nelle relazioni. Accanto alla paura di fallire c’è quella di non essere accettati per ciò che si è.

La luce è anche la chiave di lettura proposta da Ilaria Ancidei, che ha seguito il progetto insieme a Sara Cainarca: «Caravaggio fa della luce e dell’ombra due elementi fondanti», dice. Per questo il titolo scelto dai giovani è «un’affermazione»: anche quando le tenebre sembrano senza fine, per i cristiani la speranza non si spegne. Il lavoro è nato da un confronto corale sulla scelta delle opere, sul racconto e sulle citazioni da accostare ai dipinti.

«La mostra è stata costruita partendo proprio dalla vita dei giovani di oggi, provando a capire quali potessero essere le fatiche, i dubbi, la situazione che stiamo vivendo», racconta Ancidei. Tra i dipinti che l’hanno più interrogata c’è l’Incredulità di san Tommaso: la colpisce «il dettaglio della mano di Gesù che letteralmente afferra la mano di Tommaso e si porta il dito all’interno della ferita». Un’immagine che le fa pensare a quanto «a volte abbiamo bisogno di essere cercati».

Gli incontri accompagnatori

Quattro incontri accompagneranno l’esposizione in Sant’Eufemia. L’inaugurazione, mercoledì 30 settembre alle 18.30, vedrà la partecipazione dell’artista Filippo Rossi e sarà seguita da un rinfresco. Lunedì 12 ottobre alle 19 il professor Ivo Lizzola parlerà di giustizia. Giovedì 15 ottobre alle 18.30 interverranno giovani impegnati in esperienze di carità, con don Antonio Loffredo dal Rione Sanità di Napoli. Mercoledì 21 ottobre alle 18.30 don Isacco Pagani guiderà l’incontro «Coraggio, io ho vinto il mondo. Verso la GMG Seoul 2027», con accompagnamento musicale (iscrizioni su www.chiesadimilano.it/pgfom).

Gli orari e le visite

L’ingresso alla mostra, nella basilica di Sant’Eufemia in piazza Sant’Eufemia, è gratuito. Gli orari sono dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 18.30 e la domenica dalle 15 alle 18; lunedì 5 ottobre sarà chiusa al mattino. Sabato 24 ottobre resterà aperta fino alle 20, con visite accompagnate anche per i gruppi diretti alla Veglia missionaria e alla Redditio Symboli in Duomo alle 20.45. I giovani volontari della “Via della Bellezza” propongono visite gratuite di circa 45–60 minuti, adattabili anche a bambini e ragazzi: per prenotare si può scrivere via WhatsApp al +39 351 399 0358. Informazioni: giovani@diocesi.milano.it.

Dal 28 ottobre la mostra sarà prenotabile per allestimenti sul territorio durante l’anno.