Link: https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/michael-dallo-zambia-al-mondo-2875218.html
Radio Marconi cultura
Share

Testimonianza

Michael, dallo Zambia al Mondo

Seminarista del Pime, sarà ordinato sabato 13 in Duomo, e questo perché la sua vocazione è nata a contatto con i fidei donum ambrosiani presenti nel suo Paese

di Michael MTONGA

11 Giugno 2026
I diaconi del Pime con papa Leone: Michael Mtonga è il secondo da sinistra in seconda fila

Mi chiamo Michael Mtonga e vengo dallo Zambia. Sono nato a Lundazi, un piccolo villaggio nella parte orientale del Paese, ma la mia storia si è intrecciata profondamente con l’Arcidiocesi di Lusaka. Le mie radici affondano in una famiglia cattolica che, nonostante le grandi fatiche quotidiane, è sempre rimasta umile e gioiosa; è stata proprio questa gioia semplice a trasmettermi la fede fin da bambino.

La famiglia e il carisma francescano

Sono cresciuto in quella che chiamo la mia “seconda casa”, guidato dagli zii materni che mi hanno accolto come un figlio, accompagnandomi con dedizione senza mai farmi sentire distaccato dalla mia famiglia naturale. Il mio cammino è stato poi segnato dallo stile francescano attraverso la Gifra (Gioventù Francescana). In quegli anni, servendo nel Consiglio pastorale dei giovani, ho vissuto la sfida di “uscire da me stesso” per mettermi al servizio degli altri.

Fondamentale è stato l’incontro con i missionari fidei donum della Diocesi di Milano, in particolare don Francesco Airoldi e don Angelo Bellati, che vivevano in mezzo a noi in Zambia.

Michael Mtonga

La svolta: dalla GmG alla Papua Nuova Guinea

Il 2016 è stato l’anno della svolta: fui selezionato per rappresentare lo Zambia alla Giornata Mondiale della Gioventù in Polonia. Le parole di papa Francesco mi spinsero ad abbandonare il “divano della comodità” per annunciare il Vangelo. Grazie alla guida di don Francesco e don Angelo, ho approfondito la conoscenza del Pime e, dopo essere stato accettato, sono stato inviato in Papua Nuova Guinea.

Lì ho vissuto nella parrocchia di Christ the King, nel villaggio di Kayan, all’interno della Diocesi di Madang. Sotto la guida di padre Gaudenzio, ho capito che la missione non consiste nel compiere gesti straordinari, ma nell’essere presente: accompagnare il Padre nei villaggi per la Messa, insegnare catechismo e animare i gruppi. In quel popolo ho ritrovato la stessa umiltà che respiravo nella mia casa in Zambia.

Il Seminario: un deserto di purificazione

Sono entrato in Seminario il 5 settembre 2018. La formazione mi ha aiutato a capire che la fede è un cammino continuo di purificazione umana, intellettuale e spirituale. Vedo il Seminario come un luogo di verifica, simile a quanto descritto da Dino Buzzati ne Il Deserto dei Tartari: un tempo di attesa vigilante, dove si impara a trasformare i desideri personali in amore puro verso Dio.

Michael Mtonga (terzo da sinistra in prima fila) con gli altri diaconi 2026 del Pime

Conclusione

In questo cammino sento che Gesù continua a chiedermi: “Mi ami?” (Gv 21,17). E io rispondo con umiltà: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene».

Questa è la mia missione: portare nel mondo la gioia che ho ricevuto dalla mia famiglia, dai missionari e da tutti gli amici che mi hanno sostenuto e che ancora oggi mi accompagnano in questo percorso. Formazione e missione significano imparare a dire ogni giorno quel «ti voglio bene», pronti per essere inviati ovunque Lui vorrà.