Celebrazione in Santa Maria del Suffragio a 40 anni dalla morte di don Ghetti, scout “Aquila Randagia”, sacerdote “ribelle per amore” e giornalista. In uscita due libri su di lui

Ghetti Baden
Don Andrea Ghetti

Lunedì 30 novembre, alle 20.30, nella parrocchia di Santa Maria del Suffragio a Milano, l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, presiederà un Messa in ricordo di don Andrea Ghetti, detto “Baden” nel quarantesimo anniversario della sua scomparsa. In gioventù scout indomito nelle Aquile Randagie, poi sacerdote “ribelle per amore” durante la Resistenza, fu anche giornalista e, in questa veste, primo direttore de Il Segno, il mensile della Chiesa ambrosiana.

Don Andrea è stato un “ribelle per amore”, sempre pronto a slanci di solidarietà e a battersi per la giustizia e i più bisognosi. Un trascinatore eccellente e un parroco infaticabile, che ha dato corpo al movimento scout italiano e ne è stato il punto di riferimento. Il suo totem “Baden”, esplicito rimando al fondatore dello scautismo Baden-Powell e forse un iniziale peccato di presunzione, si è rivelato una scelta più che mai profetica e calzante. La sua è una storia “speciale”, che ha segnato chi ha avuto la fortuna di conoscerlo di persona e conquistato chi l’ha vissuta attraverso i tanti ricordi e le testimonianze fraterne.

La celebrazione presieduta dall’Arcivescovo avrebbe dovuto rappresentare il clou di una serie di iniziative ideate dalla parrocchia di Santa Maria del Suffragio, dal Gruppo MI1 e da Itl libri per ricordare adeguatamente “Baden”. Il programma, denominato “Baden Week”, prevedeva una mostra di pannelli fotografici al Teatro Arca, testimonianze di amici e familiari, un monologo di Alex Cendron intitolato Aquile Randagie: credere, disobbedire, resistere, nonché l’Assemblea dell’Ente Baden. Tutto questo dovrà essere rimandato.

Sono invece in uscita due nuovissimi libri sulla sua vita: Il fuoco nel cuore le ali ai piedi. Storia di don Andrea Ghetti “Baden”, di Stefania Cecchetti (In dialogo, 208 pagine, 18 euro), con prefazione di David Sassoli; Baden delle Aquile Randagie, l’ avventura a fumetti di don Andrea Ghetti, di Fabio Bigatti (Centro Ambrosiano, 112 pagine, 15 euro). Si possono prenotare presso l’editore Itl Libri (tel. 02.67131639; libri@chiesadimilano.it) o acquistandoli sul sito www.itl-libri.com.

Stefania Cecchetti ha scelto di presentare la vita di don Andrea Ghetti per capitoli tematici piuttosto che seguendo un ordine cronologico. E così scopriamo il giovane Andrea scout, l’animatore di incontri, il “ribelle per amore”, che nella Resistenza condusse azioni rocambolesche, un uomo sempre pronto a gesti e slanci di solidarietà, il professore, il direttore della rivista diocesana «Il Segno», l’amico fedele dell’arcivescovo e poi papa Montini, un punto di riferimento costante per lo scoutismo italiano, il predicatore affascinante e l’amatissimo parroco di Santa Maria del Suffragio a Milano. Attraverso pagine dense di ricordi, cronache e informazioni, si delinea l’immagine di un uomo che non si tirò mai indietro, che accettò le sfide del suo tempo, che fu coerente con la sua fede e la sua profonda cultura, un modello, un trascinatore, un infaticabile organizzatore. Il suo esempio e la sua eredità spirituale sono stati raccolti dalla Fondazione che porta il suo nome e ancora oggi guidano, attraverso il ricordo, le persone che lo hanno conosciuto e gli sono state vicine. Nella prefazione al volume David Sassoli scrive: «Dobbiamo sentire tutti la responsabilità e la necessità di riedificare la nostra casa comune. […] Abbiamo bisogno di un grande progetto educativo e di scoprire vocazioni per quell’opera di pedagogia civile di cui don Ghetti è stato un insostituibile punto di riferimento».

Fabio Bigatti è invece scout di vecchia data e socio Masci, custode delle basi scout in Val Codera, in collaborazione con l’Ente Educativo e Fondazione Monsignor Andrea Ghetti-Baden di Milano. Si è pensato alla particolare forma del fumetto per far conoscere la figura di don Andrea anche ai più piccoli, ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. Il volume è arricchito in coda da una sezione dedicata ai canti scout da lui composti e allo spettacolo multimediale che ne raccoglie l’eredità, portandola in giro per tutta l’Italia.

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