Nata a Kampala (Uganda), da mamma italiana e papà ugandese, si è trasferita in Italia all’età di 10 anni. Lavorerà nell’amministrazione dell’ospedale di Lui

Luana Oloya

Luana Alum Oloya parte domenica 9 settembre da Milano con destinazione Sud Sudan, ospedale di Lui, dove si occuperà di gestire la parte amministrativa dei progetti di Medici con l’Africa Cuamm. Ha 46 anni, è nata a Kampala, in Uganda, ma dall’età di 10 anni è venuta in Italia, dove ha vissuto e studiato, tra Rescaldina, Legnano e Busto Arsizio. Ha lavorato a Milano per diverse aziende e multinazionali e ora si divide tra Trento, dove abita con il suo compagno, e Busto Arsizio dove vivono i suoi fratelli.

«Quando sono in Italia mi sento a casa anche se tutti mi dicono che sono ugandese, mentre quando torno in Uganda, a trovare i parenti di mio padre, capisco che sono proprio italiana – afferma Luana -. È la prima volta che vado in Sud Sudan, anche se ho lavorato in Congo e Uganda. Parto con un po’ di timore, perché so che vado in un Paese difficile, con una situazione instabile, ma anche con molte sfide da affrontare. L’atteggiamento indispensabile, in questi casi, è quello di avere la massima flessibilità e “apertura mentale”. Il tipo di lavoro che andrò a fare mi obbligherà a rimanere chiusa in ufficio per molto tempo, ma spero ugualmente di trovare il modo per intessere relazioni con i locali e con gli altri espatriati. Dopo 10 anni, mi stacco per un periodo piuttosto lungo dal mio compagno, ma credo che questo potrà fare bene alla nostra coppia! Per fortuna la tecnologia oggi aiuta molto e potremo sentirci tutti i giorni, non come ai tempi dei miei genitori che comunicavano solo attraverso lettera e ci volevano anche dei mesi per gli scambi epistolari».

Luana è destinata a seguire l’amministrazione dell’ospedale di Lui, nel Western Equatoria, che solo nel 2017 ha effettuato 32.663 visite ambulatoriali, di cui 9.091 pediatriche, 4.559 ricoveri, 548 parti seguiti da personale qualificato. Ha gestito 101 emergenze ostetriche e 874 prime visite prenatali. Oltre al lavoro in ospedale, i cooperanti del Cuamm a Lui (9 espatriati e circa 120 persone dello staff locale) garantiscono la supervisione delle strutture sanitarie periferiche; la formazione del personale; la distribuzione di farmaci; la raccolta dati… e molto altro ancora. È inoltre attivo un servizio di ambulanza gratuito, operativo giorno e notte. Annessa all’ospedale di Lui, c’è anche la scuola Ostetriche: l’edificio, rinnovato dal Cuamm, ha ospitato, per 3 anni, 20 studenti (12 donne e 8 uomini) e 3 tutor, fornendo la sede per le lezioni teoriche e l’ospedale per la pratica.

È possibile sostenere il lavoro dei medici del Cuamm con una donazione su c/c postale 17101353 e online su www.mediciconlafrica.org; con 40 euro è possibile garantire il parto assistito a una futura mamma.

 

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