Al Centro pastorale ambrosiano di Seveso l’Assemblea degli oratori sulle prospettive di comunione nelle Unità e Comunità pastorali. Introduzione di monsignor Delpini, conclusione di monsignor Tremolada

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Sguardi e passi avanti sono necessari per delineare il lavoro e la missione degli oratori nell’ambito delle Unità e delle Comunità Pastorali. Moltissimi oratori sono coinvolti in queste forme di pastorale d’insieme, che la Chiesa ambrosiana ha scelto per rispondere alle nuove sfide dell’evangelizzazione.

Molto è stato fatto per poter attuare lo spirito di comunione necessario per avere un ruolo significativo sul proprio territorio, senza perdere di vista l’attenzione alle persone e ai percorsi educativi. Nondimeno c’è ancora tanto lavoro da impostare e realizzare, considerando appunto le diverse forme e la mancanza di un modello univoco per attuare queste istituzioni. Occorre dunque rifarsi, da un lato, agli orientamenti e, dall’altro, alle esperienze concrete sul campo, per comprendere che cosa sia utile per le diverse realtà, senza farsi ingabbiare da preclusioni o chiusure.

È l’obiettivo delle prossima Assemblea degli oratori, che la Fondazione Oratori Milanesi promuove per la mattinata di sabato 29 ottobre, dalle 9 alle 12.30, presso il Centro pastorale ambrosiano di Seveso (via San Carlo 2). L’appuntamento è rivolto a tutti i responsabili degli oratori e a quanti condividono in oratorio la corresponsabilità educativa, come per esempio i membri dei Consigli dell’oratorio. Per partecipare occorre segnalare la propria presenza attraverso il modulo online allegato entro giovedì 27 ottobre.

Il titolo – «L’Oratorio che fa-Rete» – apre a tre dimensioni fondamentali per costruire una pastorale d’insieme che veda gli oratori come protagonisti e propulsori di nuovi cammini: si punta a tracciare strade percorribili per il futuro («farete» come verbo), a partire da obiettivi mirati e possibili (fare rete in quanto fare centro e «segnare»), sapendo che l’unico modo consiste nel mettere in pratica la comunione e la condivisione che il Vangelo insegna per la pratica della vita comunitaria («fare rete» nel senso delle relazioni fra le persone e le istituzioni).

I lavori dell’Assemblea e la riflessione generale saranno impostati dal Vicario generale, monsignor Mario Delpini, che farà riferimento alle linee, alle motivazioni e alle aspettative di una Chiesa che ha scelto di vivere queste forme di comunione, in vista di un rinnovato spirito missionario.

L’Assemblea sarà presieduta da monsignor Pierantonio Tremolada, Vicario episcopale per l’Evangelizzazione e presidente della Fondazione Oratori Milanesi. Sarà lui a dettare le conclusioni, dopo il confronto che avverrà nei lavori di gruppo, introdotti dalla relazione di don Samuele Marelli, Direttore della Fom, che parlerà delle implicazioni per gli oratori e di quello che l’oratorio può realizzare per “fare rete”.

A partire da un’esperienza concreta ci si metterà in ascolto reciproco nei gruppi, per trovare insieme passi condivisibili che rafforzino la scelta dell’unità e favoriscano la crescita dei giovani in un ambito comunitario più alto. Sarà interessante verificare il livello raggiunto dai cammini di formazione condivisi, dalle attività di progettazione e confronto fra oratori, dalll’impostazione dei percorsi di catechesi e di animazione, dalla gestione degli spazi e dei tempi.

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