La figura del magistrato ucciso dalla mafia nel 1990, beatificato il 9 maggio, al centro di un incontro promosso dall’Ac a Milano a pochi giorni dalla prima memoria liturgica (29 ottobre)

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Rosario Livatino

La figura e la testimonianza di Rosario Livatino, magistrato, martire e beato, è al centro di un incontro organizzato dall’Azione cattolica parrocchiale sabato 23 ottobre, alle 10.30, nella parrocchia Beata Vergine Immacolata e Sant’Antonio di via Corsica a Milano. Per ripercorrere la vita del giudice ucciso dalla mafia nel 1990, dopo l’introduzione di Dina Vecchio, presidente dell’Azione cattolica parrocchiale, interverranno l’avvocato Giuseppe Cannella, Alberto Ratti del Centro studi dell’Azione cattolica italiana, e Fabio Roia, magistrato e presidente del Tribunale dei minori di Milano. Modera Alberto Mattioli.

«Rosario Livatino – ricordano gli organizzatori dell’incontro – fu credente e credibile dall’inizio alla fine, rappresentando davvero un esempio non solo per tanti giovani magistrati, ma anche per tutti quei cittadini onesti che credono nei valori di giustizia e uguaglianza di fronte alla legge». Una testimonianza molto vicina al profilo di laico impegnato nella società e nella Chiesa cui dà forma l’Azione cattolica. Il giudice è stato proclamato beato lo scorso 9 maggio nella cattedrale di Agrigento e il 29 ottobre nel calendario liturgico ricorrerà la sua prima memoria.

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