A San Giovanni Battista alla Bicocca, come nelle migliaia di strutture diocesane, sono già in pieno svolgimento le attività del "feriale". L’entusiasmo dei giovanissimi, l’impegno degli educatori

di Claudio URBANO

oratorio estivo San Giovanni Battista alla Bicocca_1

Blu a venti punti, gialli a quaranta, in testa i rossi seguiti dai verdi. Alla fine del primo giorno è già delineata la classifica dell’oratorio estivo di San Giovanni Battista, quartiere milanese di Bicocca. Per gli ultimi, avvertono gli animatori, ci sarà tempo per recuperare, siamo solo al primo giorno di quattro intense settimane. Subito dopo l’inno di «Detto Fatto» (vederlo ballato dai bambini già al primo giorno deve essere una soddisfazione) gli animatori si fermano per il confronto sulla giornata.

Si inizia con un breve momento di silenzio e di preghiera. «Non è detto che pregare sia facile, ma è uno sforzo che facciamo per primi noi, per far pregare anche i più piccoli», sono le prime parole che Francesca Galeotta, educatrice e direttrice dell’oratorio, rivolge alla trentina di ragazzi radunati. Anche per gli animatori ci sono dei premi: in questa prima settimana lo riceverà chi sarà stato capace di guardare di più i ragazzi, «non solo con gli occhi, ma con il cuore», spiega Francesca. Il tema dell’anno è infatti la creazione, e uno dei traguardi, per tutti, è guardare le cose con lo sguardo di Dio.

Mille occhi li hanno avuti sicuramente per tutto il giorno gli animatori. Dalla preghiera iniziale ai laboratori, dal pranzo fino al film e al “giocone”, il primo giorno non è stato solo di riscaldamento. Qualcosa da migliorare c’è, fanno presente ai ragazzi Francesca e Anna, l’altra educatrice. Ma il primo impatto è buono, «tanti di voi erano veramente impegnati, sul pezzo». Anche un bambino autistico, riporta Anna, è stato seguito con grande attenzione e cura.

Anche i bambini sono contenti del loro primo giorno. Emanuele si è divertito nel gioco organizzato, palla base, ad Alice è piaciuto stare insieme, Lara aspetta le gite, un’amica dice che le piace di più il «salone» dove si balla, Andrea si è goduto il tempo libero. Si è già entrati nello spirito dell’oratorio estivo, con una sana competizione tra le squadre, mai però portata all’eccesso. Lo sanno anche i più piccoli, che spiegano, tra le note stonate, che alcuni loro compagni «non sanno perdere». La prima giornata si è chiusa in grande, con un “Nutella party” dopo cena (ma c’erano anche bibite ghiacciate e anguria), un momento per consegnare le magliette ai bambini, presentare l’oratorio alle famiglie e anche al quartiere, percorso con una carovana rumorosa.

Oggi i ragazzi di Bicocca (in totale 280 iscritti) si dividono tra la piscina e i tornei in oratorio. Quest’anno, per andare incontro alle esigenze delle famiglie, le gite saranno al Parco Nord, con bellissimi prati a pochi minuti a piedi dall’oratorio, e in due giornate saranno noleggiati i gonfiabili. Un’idea per far divertire tutti senza costi aggiuntivi.

«I bambini saranno contenti se qui avranno trovato il loro posto, se si saranno sentiti coinvolti, se si saranno accorti che gli animatori hanno voluto loro bene», spiega Francesca. Per gli animatori, «la scommessa è che ciascuno, impegnandosi e donandosi agli altri, possa scoprire quali sono le sue qualità». Qual è il segreto per far divertire i più piccoli senza giochi complicati, senza effetti speciali? «Nessun segreto – risponde Francesca -. Bisogna solo aver voglia di divertirsi stando insieme a loro».

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