Ricorda l’imminente inizio delle Olimpiadi e delle Parallimpiadi di Milano-Cortina 2026, Leone XIV, dopo la preghiera mariana dell’Angelus, e auspica che la manifestazione, come accadeva nell’antichità, porti a una tregua in tutti i conflitti armati del mondo: «Venerdì prossimo inizieranno i Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, a cui faranno seguito i Giochi paraolimpici. Rivolgo i miei auguri agli organizzatori e a tutti gli atleti. Queste grandi manifestazioni sportive costituiscono un forte messaggio di fratellanza e ravvivano la speranza in un mondo in pace. È questo anche il senso della tregua olimpica, antichissima usanza che accompagna lo svolgimento dei giochi».
Il Pontefice si rivolge, poi, a chi detiene la responsabilità delle decisioni, per chiedere il coraggio di passi verso la pace e il confronto: «Auspico che quanti hanno a cuore la pace tra i popoli e sono posti in autorità sappiano compiere in questa occasione gesti concreti di distensione e di dialogo».
Quella della “tregua olimpica” è una tradizione secolare, nata nell’Antica Grecia, dove i Giochi sono stati inventati, ripresa dal padre moderno delle Olimpiadi, Pierre de Coubertin, e recentemente rilanciata anche dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.


