Martedì 30 giugno, al Centro diocesano, presentazione del percorso di studi di teologia, aperto a giovani e adulti. Alcune testimonianze

di Marta VALAGUSSA

Facoltà teologica

Studiare teologia da laici. Potrebbe sembrare un’assurdità. E invece è un’esigenza forte e impellente che il mondo del laicato sente, soprattutto tra le nuove generazioni. Lo dimostrano i numeri e la partecipazione di tanti ventenni e trentenni che frequentano da anni la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale. L’iniziativa è firmata Azione Cattolica Ambrosiana, perché è proprio l’associazione di laici più grande della Diocesi che propone a tutti, giovani e adulti, soci e non soci, di studiare teologia, insieme a un gruppo di persone che camminano insieme. Sembrerebbe impossibile che studenti universitari o addirittura lavoratori, tra mille impegni e scadenze quotidiane, riescano a sostenere in modo serio e professionale anche lo studio della teologia. Eppure questo avviene ormai da anni.

«Qualche tempo fa non l’avrei mai immaginato e invece ora sono grata a chi mi ha fatto questa proposta – dice Lara Colnago, che attualmente lavora per Istat -. La teologia è rendere a nostro Signore l’onore dell’intelligenza: questa è stata la prima definizione della teologia che ho sentito e col tempo ho capito che è proprio così. Ho seguito in questi anni corsi teologici-sistematici e corsi biblici. I primi aiutano a mettere la testa nella fede, a ragionarci su. Mentre i secondi forniscono gli strumenti per potersi muovere con libertà, bellezza e stupore nel mistero della Parola». La bellezza di questa iniziativa è anche data dal gruppo di lavoro: sono in tanti a condividere i corsi e la preparazione degli esami. «Potersi trovare e condividere le scoperte, e a volte anche le fatiche, aiuta a non sentirsi soli… che poi è proprio il messaggio cristiano: non siamo mai soli, perché il nostro è un Dio-con-noi», sottolinea Lara.

Matteo Didonè è invece un giovane dottorando di medicina a Varese: «La teologia ha iniziato ad attirare il mio interesse durante l’università. Da qui l’ardente desiderio di conoscere maggiormente scritti e riflessioni sui testi biblici di uomini della Chiesa, grandi pensatori e uomini di fede, baluardi dello Spirito. La decisione di studiare teologia è scattata di conseguenza, ma sempre con l’interesse prevalente di frequentare un corso prettamente biblico, che parta dallo studio della Parola. Matteo ha intrapreso gli studi teologici affrontando lo studio di San Paolo: «Nel nostro mondo la sua figura di apostolo delle genti è quanto mai attuale». Come tanti altri, Matteo ha avvertito la fatica di conciliare il percorso di studi con la vita affaccendata di dottorando in Medicina, «ma vivere questa fatica con l’Azione Cattolica crea un’appartenenza che sostiene, ma non radica. Appartenere al gruppo teologico dell’Azione Cattolica è un po’ come salire al monte Tabor: dopo aver udito non si può costruire tre capanne e rinchiudersi dentro. Bisogna scendere e annunciare che, tra i tanti modi di vivere il proprio tempo libero, c’è anche quello, faticoso ma esaudiente, dello studio della Parola».

Il percorso di studi di teologia è aperto a tutti, adulti e giovani. La presentazione dei corsi 2015-2016 avverrà martedì 30 giugno, alle 19, presso il Centro diocesano (via Sant’Antonio 5, Milano). Info: Chiara Zambon (329.5623962), Valentina Soncini (339.8324439).

 

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi