La peregrinatio farà tappa a Cesano Boscone, Melegnano e Treviglio. Il Vicario episcopale monsignor Cresseri: «Con incontri, Messe, momenti di adorazione e la recita del Rosario cercheremo di far rivivere l'altissimo valore spirituale del Beato»

di Generoso SIMEONE

urna_reliquia Paolo VI

Continua la peregrinatio della reliquia del Beato Paolo VI nella diocesi di Milano. Dal 21 al 29 marzo l’urna contenente una delle due maglie insanguinate indossate dal Beato a Manila nel 1970 farà tappa nella Zona pastorale VI, toccando in particolare Cesano Boscone, Melegnano e Treviglio. «In occasione di questo evento abbiamo organizzato diversi incontri di preghiera con la popolazione, in particolare con i malati – spiega monsignor Piero Cresseri, vicario episcopale della Zona VII e ad interim della Zona VI -. Ma tutti sono invitati, dai ragazzi agli anziani. Vivremo anche momenti di adorazione. I parroci daranno prevalenza alla recita del Rosario accompagnata dai testi di alcuni discorsi di Paolo VI».

Sabato 21 è previsto l’arrivo della reliquia a Cesano Boscone, presso la parrocchia di San Giovanni Battista. Qui, nell’arco dei tre giorni, tutti i preti e le comunità del Decanato animeranno una celebrazione eucaristica. Martedì 24 marzo l’urna sarà trasferita presso la parrocchia della Natività di San Giovanni in Melegnano, dove sarà accolta da un momento di preghiera con i ragazzi; in serata è in programma la preghiera nel giorno della memoria dei Martiri missionari. Il 25 marzo, alle 17, è prevista la recita del Rosario con le meditazioni di Paolo VI, mentre in serata la figura del Beato sarà presentata da monsignor Carlo Ghidelli. Il 26 marzo il trasferimento a Treviglio, dove il giorno seguente vi saranno alle 17.30 l’accoglienza nella chiesa di San Pietro e, alle 20.45, la Via Crucis con partenza dal Villaggio della Geromina e conclusione in San Pietro. Sabato 28 e domenica 29 la reliquia accompagnerà le Sante Messe.

«Oltre a far pregare le persone per un nuovo Beato, il senso di questa peregrinatio è far rivivere l’altissimo valore spirituale di Paolo VI – aggiunge monsignor Cresseri -. In particolare ci soffermeremo sulla figura di Montini come Arcivescovo di Milano ripercorrendo il senso dei suoi insegnamenti e rivivendo la grandezza e lo spessore della sua presenza nella nostra diocesi. Del resto l’input a questa iniziativa è venuto proprio da quei sacerdoti della mia generazione che l’hanno conosciuto quando eravamo in seminario e lui era il nostro Arcivescovo. Per cui, in questa peregrinatio, c’è anche il senso di una memoria affettiva».

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