Su questi due ambiti si concentra la riflessione durante la Quattro giorni Comunità educanti, che dal 5 al 29 settembre vede circa cinquemila persone impegnate nelle sette Zone pastorali

catechisti

Cinquemila catechisti frequenteranno in settembre l’annuale corso di formazione proposto dalla Diocesi di Milano, la Quattro giorni Comunità educanti intitolata «Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi», curato dal Servizio diocesano per la Catechesi. Gli incontri si svolgeranno dal 5 al 29 settembre, secondo un calendario differente per ognuna delle sette Zone pastorali (in allegato la presentazione).

Quest’anno, in particolare, saranno due i temi sui quali sarà concentrata la riflessione: l’attenzione ai figli delle coppie separate e l’inclusione nelle comunità ecclesiali dei figli di genitori stranieri. «La preparazione ai sacramenti con cui si diventa cristiani è un momento decisivo per i bambini e gli adolescenti, ma anche un’occasione preziosa per incontrare le loro famiglie. Per questa ragione, preoccuparsi dei figli dei separati e dei migranti vuol dire prendersi cura di chi per diversi motivi può sentirsi messo ai margini ed è uno dei tanti modi per esprimere quella sollecitudine per gli esclusi che papa Francesco chiede alla Chiesa», sottolinea don Antonio Costabile, responsabile del Servizio diocesano.

In particolare, durante ognuno dei quattro appuntamenti, si svilupperanno questioni specifiche: la formazione spirituale del catechista («Generati da una parola di verità»), le famiglie ferite e l’educazione alla vita buona del Vangelo (l’annuncio di fede ai bambini, figli di genitori separati, divorziati o in nuova unione), la gestione del gruppo dei ragazzi in catechesi («Un gruppo in cammino con Gesù»), il rapporto con persone provenienti da contesti culturali differenti («Una sola fede incarnata in diverse culture»)

«I catechisti e altri membri delle Comunità educanti troveranno una riflessione articolata che permetterà di approfondire la dimensione pneumatologica, etica ed ecclesiale della vita cristiana, riconoscendo al centro l’azione irradiante dello Spirito. Inoltre avranno modo di raccogliere preziose indicazioni circa alcune dinamiche educative e pedagogiche nell’accompagnamento dei ragazzi», sottolinea Costabile.

Dopo gli incontri, i temi del corso saranno sviluppati durante laboratori a cura dei diversi decanati: per ogni Decanato, in genere, 4 appuntamenti della durata ognuno di tre ore che si svolgeranno da gennaio a maggio.

Il profilo e l’impegno

I catechisti della Diocesi di Milano sono quasi esclusivamente donne e per il 90% sono laici. In genere sono madri, o più raramente padri, che chiedono al parroco di poter accompagnare il proprio figlio nel percorso di preparazione a Comunione e Cresima e che si rendono disponibili a seguire il cammino anche dei figli di altre coppie. Quando il bambino ha ricevuto i sacramenti, spesso il genitore interrompe il servizio e passa l’incarico a qualcun altro. «Questa dinamica – osserva Costabile – garantisce anche un continuo ricambio che è una grande ricchezza per la Chiesa».

L’impegno richiesto ai catechisti è di due ore settimanali alle quali si aggiungono i momenti di formazione diocesani e decanali che si svolgono durante l’anno. Poiché sempre più frequentemente le catechiste sono madri che lavorano capita sempre più spesso che nelle parrocchie il catechismo venga fatto il sabato o la domenica.

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