Fede e culture nell’attualità del Paese dell’Estremo Oriente sono l’oggetto del convegno annuale in programma a Gazzada. Iscrizioni entro il 30 ottobre

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È la Cina la protagonista dell’annuale convegno di Studi religiosi organizzato dall’Istituto Paolo VI a Villa Cagnola di Gazzada (Varese) dall’8 al 10 novembre. Giunto alla quarantesima edizione, dopo aver affrontato le tematiche del dialogo interreligioso in Europa, America e Africa, il convegno inaugura un nuovo ciclo aprendosi infatti al mondo dell’Estremo Oriente.

Il percorso si compone di diversi convegni, volti a studiare i contatti che, nelle diverse epoche, hanno fatto incontrare la Cina e il resto del mondo, unendo universi così lontani. L’obiettivo è quello di comprendere quali condizioni hanno favorito o ostacolato questi rapporti nel corso della storia, quali sono stati i frutti e i limiti e quali sono le prospettive di un futuro, auspicabile confronto. Fede, arte e cultura, società e politica, la questione economica, i diritti umani: questi solo alcuni degli argomenti che esperti di fama internazionale tratteranno durante i lavori.

L’edizione 2018 svolgerà nello specifico il dialogo tra forme della presenza cristiana e cultura cinese, come pure le problematiche che l’incontro tra culture così diverse pone alla riflessione contemporanea.

Il programma

8 novembre
Ore 21: «I tanti volti della Cina di oggi» (Giorgio Trentin, Università degli Studi di Macerata), conferenza ad accesso libero

9 novembre
Ore 9.30-12.30, La Cina e le religioni: «La rinascita del confucianesimo: riscoperta delle fonti antiche, reinvenzione della tradizione» (Amina Crisma, Alma Mater Studiorum, Bologna); «Il taosimo: passato e presente di una tradizione vivente» (Maurizio Paolillo, Università del Salento); «Oscillando fra tradizione, ammodernamento e riforma: il Buddhismo cinese incontra la modernità» (Ester Bianchi, Università degli Studi di Perugia)
Ore 14.30-18.30, La Cina e il cristianesimo: «L’Esprit du Christ dans la société chinoise contemporaine: les formes du pentecôtisme en Chine post-maoïste» (Michel Chambon, Notre Dame University); «I “cristiani culturali” e la “febbre cristiana”» (Gianni Criveller, Studio Teologico Missionario del Pime); «Santa Sede e Cina in dialogo» (Agostino Giovagnoli, Università Cattolica del Sacro Cuore)
Ore 19: Visita guidata alla Collezione Cagnola (Irene Di Paola, Università dell’Insubria)

10 novembre
Ore 9.30-12.30, La Cina e il mondo attuale: «La Cina nella geopolitica del mondo contemporaneo» (Carlotta Clivio, London School of Economics); «La Nuova via della seta e l’Eurasia» (Barbara Onnis, Università degli Studi di Cagliari); «La presenza cinese in Africa: discorsi e modelli interpretativi dominanti (Sofia Graziani, Università degli Studi di Trento)

 

 

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