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Intervista

Castagna: «In Seminario per educare alla visione cristiana della vita»

In occasione della Giornata diocesana il Rettore illustra i percorsi formativi in atto nella comunità di Venegono e dice: «Oggi sperimentiamo la sproporzione fra la nostra pochezza numerica e l’ampiezza della missione. Ma l’attitudine a camminare con altri è importante per propiziare scelte vocazionali»

di Ylenia SPINELLI

19 Settembre 2026
Seminaristi a Venegono in occasione della festa dell'1 maggio scorso (Agenzia Fotogramma)

Domenica 20 settembre in Diocesi si celebra la Giornata per il Seminario, un invito a sostenere questa storica istituzione e a pregare per quanti stanno compiendo un cammino di discernimento verso il sacerdozio. Quest’anno la comunità di Venegono Inferiore è composta da 48 seminaristi ambrosiani, cui si aggiungono 4 seminaristi extradiocesani.

Il messaggio dell’Arcivescovo per la Giornata, dal titolo «Ora i miei occhi ti vedono» (Gb 42, 5), insieme alla sua Proposta pastorale, offrono diversi spunti per approfondire la dimensione vocazionale della missione, cui tutti siamo chiamati, nella Chiesa e nella società. Ne parliamo con don Enrico Castagna, rettore del Seminario.

Cosa ci suggerisce il titolo della Giornata di quest’anno?
«Ora i miei occhi ti vedono», versetto tratto dal Libro di Giobbe, sarà anche il motto della Missione vocazionale che i seminaristi del Quadriennio vivranno, dal 23 al 27 ottobre, presso la Comunità pastorale di Melegnano. Nel messaggio di monsignor Delpini in occasione della Giornata, sono indicati i passi di un buon cammino vocazionale che ogni comunità cristiana, e a maggior ragione il Seminario, dovrebbe offrire a tutti, particolarmente ai più giovani. Si tratta anzitutto di creare le condizioni perché si possa vedere Gesù e riconoscere la sua presenza d’amore. Si deve poter conoscere se stessi con autenticità, alla luce dello sguardo di Gesù. Si deve imparare a guardare la realtà, i fratelli e le sorelle, con la stessa benevolenza e senso di responsabilità che Gesù insegna. È possibile introdurre altri a questa visione cristiana con adeguati percorsi, ma, anzitutto, sono necessari educatori che testimonino questo sguardo e che possano dire: «Venite e vedrete».

Don Enrico Castagna

Di questo sguardo di Gesù l’Arcivescovo parla anche nella sua Proposta pastorale 2026-27…
Lo fa, in particolar modo, citando un discorso di papa Leone XIV alla Conferenza episcopale italiana. Il Pontefice ci invita a guardare con gli occhi di Dio la nostra piccolezza personale ed ecclesiale; educare a questo sguardo in un percorso di fede e di Seminario è ancora più indispensabile oggi, nel momento in cui sperimentiamo la sproporzione fra la nostra pochezza numerica e l’ampiezza della missione. Ancora, il Papa ci invita a guardare la messe con gli occhi di Gesù. La messe nella sua abbondanza non è un problema, ma è il campo che Dio ci prepara; coltivare questo sguardo di fiducia è decisivo oggi. L’occhio dell’apostolo del Vangelo, poi, dovrebbe riconoscere, con coraggio, dentro un percorso sinodale, ciò che è essenziale oggi per l’annuncio, dice il Papa. Se dunque non mancano incertezze per il futuro, l’attitudine a camminare con altri e il fatto che questo lo si possa fare è elemento importante per propiziare e verificare scelte vocazionali.

Quali aspetti il Seminario sta curando nella sua proposta di percorsi formativi?
In questi ultimi anni abbiamo reso più robusta la proposta dei cammini propedeutici, offerti a chi si avvicina al Seminario; nel dialogo con le comunità cristiane che accompagnano i giovani che stanno verificando l’ipotesi d’ingresso in Seminario, occorrerà qualificare ancor più questo primo momento di discernimento. Dopo i tre anni di sperimentazione, intendiamo proseguire con la comunità seminaristica unitaria nella quale rimangono buone attenzioni per i singoli step del cammino. Intendiamo proseguire anche con quell’anno di terza teologia vissuto in piccoli gruppi nelle parrocchie; in tale proposta il tema della fraternità stringente fra candidati al presbiterato e la vicinanza a varie figure vocazionali presenti nelle nostre parrocchie risulta proficuo. Peraltro, l’interazione con figure di sposi è resa possibile anche per la presenza di un paio di coppie in alcuni momenti della proposta del Biennio teologico.

Il Seminario cerca anche di aprirsi a forme di ospitalità?
Sì, oltre alle visite ordinarie di familiari e amici o alla possibilità di venire in Seminario nei fine settimana, penso agli Esercizi spirituali per adolescenti in Avvento e Quaresima, ai “Giorni di Betania” (accompagnamento personalizzato per accostarsi alla Parola di Dio), alle due serate “Salì sul monte a pregare” rispettivamente per adolescenti e giovani in Avvento, ai vari “Tempi di Antiochia” (occasione per una condivisione sulla Parola fra seminaristi e giovani/adulti, in alcuni venerdì sera durante l’anno).

Come sostenere il Seminario

OFFERTE leggendo e diffondendo le riviste “La Fiaccola”, mensile per tutti, e “Fiaccolina”, mensile di spiritualità per ragazzi, anche in versione digitale.

BORSE DI STUDIO PERPETUE del valore di € 25.000,00 per sostenere seminaristi in difficoltà economiche. Si possono versare anche somme inferiori da parte di più offerenti.

BORSE DI STUDIO ANNUALI per sostenere un seminarista in difficoltà economiche per un anno (€ 2.500,00).

EREDITÀ O LEGATI TESTAMENTARI con donazioni di qualsiasi genere, anche di beni immobili destinati al Seminario Arcivescovile di Milano in Venegono Inferiore, per l’istruzione e il mantenimento di seminaristi in difficoltà economiche (il Seminario è esente da tasse di successione). Si suggerisce di affidare l’eventuale testamento a un notaio o a persona fidata ed eventualmente mandarne una copia al Seminario.

ISCRIZIONE AL SUFFRAGIO PER I PROPRI DEFUNTI che partecipano ai benefici spirituali di 150 Ss. Messe celebrate annualmente in Seminario (offerta libera).

MESSE PERPETUE offerta al Seminario perché si celebri ogni anno, per 25 anni, la S. Messa a ricordo di un proprio defunto (€ 1.500,00)

MESSA offerta al Seminario perché si celebri una S. Messa secondo le intenzioni dell’offerente (€ 10,00).

Info: tel. 02 8556.278; segretariato@seminario.milano.it; c/c postale n. 17608217 - IBAN IT 41 I 07601 10800 000017608217; c/c bancario IntesaSanPaolo - IBAN IT 79 P 03069 09606 100000000290 intestato a Seminario Arcivescovile di Milano (via Pio XI 32 – 21040 Venegono Inferiore)