Una mostra, un concerto e giovedì, nell’anniversario della scomparsa della Serva di Dio, una Messa presieduta dall’Arcivescovo nella chiesa Sacra Famiglia di Cinisello Balsamo

di Luisa BOVE

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Mariacristina Cella Mocellin

Continua spedito il processo di beatificazione di Mariacristina Cella Mocellin, già Serva di Dio. Il 3 dicembre infatti la sua causa sarà sottoposta al giudizio dei teologi della Congregazione delle Cause dei santi a Roma che, in caso di esito favorevole, potrebbero dichiararla Venerabile nei primi mesi del 2021. Nei prossimi giorni, a 25 anni dalla morte di Cristina, l’associazione a lei intitolata promuove una serie di iniziative.

Inaugurata sabato a Cinisello Balsamo la mostra «È veramente l’amore che fa girare il mondo!» esposta presso il Centro culturale Pertini (piazza Confalonieri 3), che ripercorre la vita e la testimonianza di fede della Serva di Dio e che sarà trasferita nella parrocchia Sacra Famiglia (omonima piazza di Cinisello) in occasione del concerto-testimonianza di Debora Vezzani, mercoledì 21 ottobre alle 21, dal titolo «Renditi disponibile e vedrai meraviglie!». L’ingresso sarà gratuito e nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid.

Giovedì 22 ottobre, giorno esatto della morte di Cristina, l’arcivescovo monsignor Mario Delpini celebrerà la Messa alle 21 nella chiesa Sacra Famiglia, ricordando la testimonianza che questa giovane mamma coraggiosa ha saputo dare alla sua famiglia, alla comunità e a tutti coloro che l’hanno conosciuta e amata. Oggi la Chiesa tutta ne raccoglie l’esempio e la prega con devozione.

Mariacristina, nata a Monza nel 1969, a soli 18 anni scopre di avere un sarcoma alla coscia e inizia il suo calvario tra ricoveri in ospedale e chemioterapie. Intanto il rapporto con il fidanzato Carlo che la sostiene in tutti i modi si rafforza e sfocia nel matrimonio nel 1991. Dopo dieci mesi nasce Francesco e a ruota Lucia. Nell’autunno 1993 è già in attesa del terzo figlio, ma scopre anche un nuovo sarcoma alla gamba. Affronta l’operazione, ma rifiuta di iniziare subito le terapie per non danneggiare il bambino. Riccardo nascerà nel luglio 1994 e lei comincia le cure. Purtroppo non avranno l’esito sperato e la metastasi colpirà anche i polmoni. Dopo tante sofferenze e un lungo cammino di abbandono alla volontà di Dio, morirà il 22 ottobre 1995, lasciando il marito e i figli ancora piccoli.

Ora una mostra ne racconta l’intera, seppur breve vita, e non solo. Ideata e curata da Alberto Zaniboni, autore di una biografia di Mariacristina e collaboratore alla sua Positio presso la Congregazione delle Cause dei santi, che ha visto il coinvolgimento della presidente Gabriella Conti e della consigliera Laura Bovenga dell’associazione Amici di Cristina onlus. La mostra consiste in 16 pannelli, realizzati in materiale leggero e resistente, molto facili da montare, una formula che consente di esporla in varie location (oratori, chiese, biblioteche…). Nei prossimi giorni resterà esposta nelle varie chiese di Cinisello, poi sarà possibile prenotarla per raggiungere un pubblico più vasto (mostradicristina@gmail.com). Alla mostra si potranno abbinare anche alcuni video con testi di Mariacristina la cui lettura è interpretata dall’attrice Anna Branciforte. I video andranno richiesti direttamente all’associazione. Sulla pagina Facebook dedicata a Mariacristina Cella Mocellin si possono condividere foto e impressioni sulla giovane mamma e testimone del Vangelo.

Info: amicidicristinaonlus@gmail.com; 349.7265515 (ore 11.30-14 e 16.30-20); www.amicidicristinaonlus.it.

 

 

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