L’Azione cattolica diocesana celebra gennaio come «Mese della pace», estendendo a tutto il periodo la celebrazione della Giornata mondiale della pace del 1° gennaio. Quest’anno, purtroppo, il tema è di tremenda attualità, con gli occhi di tutti che guardano con dolore all’Ucraina e alla Terra Santa e senza perdere di vista gli altri conflitti nel mondo che, secondo una stima accreditata, nel 2025 sono cresciuti da 56 a 59.
«È un mese della pace che viviamo tra speranza e responsabilità – spiega il presidente diocesano di Ac, Gianni Borsa -. A livello personale ci sentiamo scoraggiati, persino “inutili”» di fronte ai potenti della Terra che «non sembrano mostrare alcuna intenzione di sedersi al tavolo – politico e diplomatico – per fermare i conflitti». Tuttavia, «mentre preghiamo incessantemente per la pace – duratura, vera e giusta, in ogni angolo del globo – siamo sollecitati a qualche atteggiamento tutt’altro che inutile. Possiamo infatti cominciare con il “disarmare le parole”», esemplifica Borsa, cioè bandire quel linguaggio per cui la guerra può finire solo «sconfiggendo il nemico». Si tratta poi di non «lasciarsi trascinare in un’ottica di sola risposta militare, indebolendo o annichilendo le vie politiche». Infine, occorre «formarsi alla pace e informarsi per capire, per alimentare consapevolezza, per dialogare» e occorre agire per la pace con gli strumenti democratici di cui disponiamo, compreso il voto.
Punti su cui è incentrata l’intera proposta del Mese della pace, al via per l’Ac ambrosiana con l’adesione alla Marcia della pace organizzata nel pomeriggio del 1° gennaio a Milano dalla Comunità di Sant’Egidio.
Poi l’Ac ha in programma nel corso del mese numerose “Feste della pace”, organizzate dagli educatori e dai ragazzi dell’Acr. Saranno pomeriggi in cui l’educazione alla pace si concretizzerà in iniziative per i più piccoli, ma anche in incontri, conferenze ed eventi per i giovani e gli adulti di tutta la Zona pastorale. Per esempio, il 16 gennaio ci sarà una Marcia della pace a Melzo, il 17 gennaio le Feste della pace saranno a Milano, nella parrocchia Maria Regina Pacis, e a Muggiò (per le Zone V e VII).
Nel capoluogo l’iniziativa si tiene nella parrocchia Maria Regina Pacis, nel quartiere Gallaratese, a partire dalle 14.45. Ci sarà animazione per i bambini a cura dell’Acr, mentre per gli adulti e i giovani si svolge una tavola rotonda moderata dal giornalista Paolo Rappellino dal titolo «Semi di pace nella città. Vivere la pace a Milano»: intervengono la vicepresidente del Consiglio comunale Roberta Osculati, il responsabile della Caritas zonale padre Eugenio Brambilla, la pastora battista Cristina Arcidiacono e Virginia Invernizzi della Comunità di Sant’Egidio.
A Muggiò, dalle 15, all’Oratorio San Carlo, attività per i ragazzi di elementari e medie e, per i giovani e gli adulti, la giornalista Giusy Baioni intervista Alida e Salvatore Attanasio, genitori dell’ambasciatore Luca Attanasio, ucciso nella Repubblica democratica del Congo nel 2021. Seguono preghiera e cena in condivisione.
Il 18 gennaio la Festa della Pace sarà all’oratorio di Monticello Brianza (Lc): dalle 15 attività per i bambini e laboratori interattivi per adulti e giovani su povertà sociale, povertà educativa e fragilità con esperti dei rispettivi ambiti. Il 24 gennaio, infine, ci sarà a Varese la Marcia della pace. Altri luoghi convolti con iniziative locali sono Gallarate, Tradate, Besozzo, Porto Valtravaglia… Calendario completo su www.azionecattolicamilano.it
Ma il Mese della pace promuove anche un’iniziativa concreta: il Progetto Comete Betlemme che, grazie a una storica amicizia che prosegue da anni tra l’Ac milanese e la comunità cattolica di Betlemme, sosterrà gli studenti e le scuole in Palestina.



