Visita alla Casa di Gastone per senza dimora gestita dall’Opera e poi celebrazione eucaristica nella parrocchia retta dagli stessi Guanelliani

Istituto e Parrocchia don Guanella
L'istituto e la parrocchia

Giovedì 24 ottobre, in serata, l’Arcivescovo si recherà in visita alla comunità della parrocchia di San Gaetano, gestita dai Servi della Carità dell’Opera Don Guanella, dove poi celebrerà la Messa in onore del Santo. «Quando era Vicario generale, monsignor Delpini visitò la nostra parrocchia nel 2012, in occasione della presenza dell’urna di don Guanella – spiega don Roberto Rossi, parroco di San Gaetano -. Ci ha poi invitato a chiamarlo per la recita di un Rosario o per una Messa e ci è sembrato bello averlo tra noi il 24 ottobre, festa di San Luigi Guanella. Ci auguriamo che sia un momento familiare e che l’Arcivescovo possa offrirci parole che ispirino il nostro essere religiosi nella Chiesa ambrosiana».

In un quartiere sociologicamente vario e collocato tra centro e periferia, a un nucleo di persone (spesso anziane) residenti da tempo si affianca oggi una larga presenza di nuovi arrivati da varie parti d’Italia e del mondo. La comunità parrocchiale cura la pastorale ordinaria con percorsi di catechesi, iniziative di carità e attenzioni educative: un particolare ruolo, in questo ambito, spetta all’oratorio e al Centro d’ascolto decanale “Il melograno”.

Prima ancora che venisse loro affidata la parrocchia (consacrata il 24 novembre 1960 dall’arcivescovo Montini), i religiosi erano già presenti con le loro testimonianze di carità nell’Istituto San Gaetano per ragazzi in situazione di bisogno. «Una realtà composita – racconta al riguardo don Guido Matarrese, superiore della Comunità religiosa e direttore delle attività dell’Istituto -, dove la comunità religiosa anima la realtà unitamente a una nutrita schiera di volontari e operatori. I servizi offerti vanno dal Centro educativo per minori dagli 11 ai 18 anni, inviati dai Servizi sociali territoriali e dalle famiglie del territorio, alla Comunità residenziale per minori stranieri non accompagnati “il Sicomoro”».

Presenza molto significativa è la Casa di Gastone, nata nel 2002 dalla collaborazione tra l’Opera don Guanella, la parrocchia e l’Associazione “Amici di Gastone”. Questi ultimi operavano con i senza dimora in città già dal 1986, mirando, con l’offerta di un thermos di the o cioccolata, a instaurare con loro relazioni di amicizia e solidarietà. A partire da questi rapporti, alcune tra queste persone hanno deciso di rimettersi in gioco e di restituire dignità alla loro vita. Ecco quindi nascere l’esigenza di una casa di accoglienza, dove poter raggiungere una propria autonomia attraverso un progetto individualizzato di reinserimento sociale. Dagli inizi a oggi la Casa di Gastone ha accolto più di 250 persone.

La Casa è comunque inserita nel contesto delle opere caritative promosse dai Guanelliani nel quartiere. Come la struttura di accoglienza per universitari “Il Convitto San Gaetano”, che ogni anno ospita decine di giovani provenienti da tutta Italia, offrendo loro, oltre a un clima familiare, anche la possibilità di un accompagnamento educativo e spirituale. Altri servizi educativi sono gestiti da organizzazioni con cui l’Opera don Guanella collabora: una scuola media di I e II grado, un centro diurno per bambini disabili e altre due comunità residenziali per minori. Non va dimenticato, infine, il Teatro Guanella, riaperto nel 2017, dotato di 362 posti e gestito interamente da volontari, che ispira la sua attività al motto «Gli ultimi in prima fila», perché anche la ribalta diventi luogo di inclusione delle persone gravemente emarginate.

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