Link: https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/fabrizio-valente-andora-messa-ricordo-2881328.html
Radio Marconi cultura
Share

Lutto

Una Messa in ricordo di Fabrizio Valente

Il presidente della Fondazione Sacra Famiglia, mons. Bruno Marinoni, officerà la funzione per ricordare il 62enne deceduto lo scorso 25 agosto in mare, nel tentativo di salvare due turisti

27 Agosto 2026
Fabrizio Valente insieme ad un ospite della Fondazione (foto Sacra Famiglia)

L’appuntamento ha già una data e un luogo: sarà il 1° settembre nei pressi della spiaggia della Fondazione, alla Marina di Andora in Vico Sant’Andrea 10, alle ore 10, che si terrà la Messa in ricordo di Fabrizio Valente, il 62enne che lo scorso 25 agosto ha perso la vita in mare nel tentativo di salvare un turista in difficoltà ad Andora. 

Ad presiedere la celebrazione, a sette giorni dalla tragedia, sarà il presidente di Sacra Famiglia, monsignor Bruno Marinoni, che ha esteso l’invito a tutti coloro che lo conoscevano e gli volevano bene. «Fabrizio lavorava per Sacra Famiglia da dodici anni, accompagnando in acqua le ragazze e i ragazzi con disabilità con pazienza e generosità – ricorda il presidente -. Ha speso la vita ad aiutare gli altri, e così l’ha conclusa. Lo affidiamo a Dio e ci stringiamo attorno alla figlia e a tutti i suoi cari in questo momento di dolore e smarrimento».

Una seconda Messa sarà celebrata lo stesso giorno anche a Cesano Boscone alle 10.30, nella chiesa della sede centrale della Fondazione in piazza mons. Moneta 1.

Una vita al servizio del prossimo

Da dodici anni Fabrizio collaborava durante l’estate nella spiaggia della Fondazione ad Andora: il suo compito era l’accompagnamento in acqua degli ospiti. «Li accoglieva sulla battigia – lo ha ricordato la Fondazione – si dava da fare per tutti, sempre con il sorriso. Con i ragazzi ci sapeva fare come pochi. Per moltissimi dei nostri ospiti, in questi dodici anni, il bagno è stato possibile perché c’era lui».

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Fondazione Sacra Famiglia (@fondazione_sacra_famiglia)

Anche la mattina di martedì 25 agosto sembrava fosse una giornata come le altre. Quando però due bagnanti si sono trovati in difficoltà davanti alla spiaggia, Fabrizio si è gettato in acqua insieme al collega Werther Secchi per prestare subito soccorso. Mentre cercava di tenere a galla uno dei due è stato però colto da un malore, da cui non si è più ripreso, nonostante le manovre di rianimazione praticate sul posto dai sanitari del 118.

I messaggi di cordoglio

Non appena la vicenda è stata raccontata dai media, a ricordare Fabrizio non si è stretta solo la Fondazione Sacra Famiglia. Oltre ai messaggi di colleghi e amici, anche  il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un post su X, ha ricordato il 62enne: «(La sua) è una storia fatta di sacrifici e disciplina. Ha scelto di mettere in pericolo se stesso per donarsi agli altri incarnando lo spirito di coraggio che ha sempre contraddistinto gli italiani». Il ministro ha aggiunto che sosterrà l’iniziativa del presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, affinché a Valente sia conferita la Medaglia al Valor Civile. 

«Fabrizio Valente per anni ha collaborato con noi, garantendo ai nostri ospiti con disabilità un accesso sicuro alla spiaggia e al mare – ha aggiunto inoltre il direttore delle sedi liguri Marco Arosio. «Ricorderemo sempre la sua energia incrollabile, la simpatia che sapeva illuminare le giornate e la sua immensa generosità verso tutti. Fabrizio non era solo un bagnino, ma un amico che ha lasciato un segno profondo con il suo impegno e la sua umanità. Grazie di cuore, Fabrizio».

Già lo scorso 26 agosto era stato osservato un minuto di silenzio sulla spiaggia di Andora per ricordare Fabrizio: tutti i colleghi bagnini del litorale si erano riuniti fischiando all’unisono i propri fischietti. La Fondazione Sacra Famiglia ha inoltre dedicato un pensiero e una preghiera alla famiglia del 62enne, in particolare «alla figlia Giulia, alla sorella, al fratello e a tutti coloro che gli hanno voluto bene».