Molte le iniziative virtuose intraprese durante l'emergenza. Don Carlo Cattaneo ne ha illustrate alcune nel terzo appuntamento del corso di formazione online promosso dagli Uffici comunicazioni sociali della Cel

Don Carlo Cattaneo
Don Carlo Cattaneo

È arrivato al terzo appuntamento il percorso di formazione proposto dagli Uffici di comunicazione delle Diocesi lombarde sul tema della pastorale digitale. Sabato 4 luglio i più di 200 partecipanti sono stati chiamati a confrontarsi con alcune esperienze messe in campo dalle Chiese locali e dalle comunità cristiane durante il tempo di lockdown per mantenere viva una presenza quando ogni rapporto umano sembrava ridotto ai minimi termini e quasi condannato a una virtualità asettica e spersonalizzante. Le testimonianze, raccolte e condivise da don Carlo Cattaneo della Diocesi di Vigevano, hanno mostrato, invece, un’immagine di Chiesa viva e attenta alle sfide del tempo presente, capace di mettersi in gioco e di cogliere le provocazioni trasformandole in occasioni di evangelizzazione e di annuncio.

Sì è confermata l’immagine di comunità sempre più digitali perché sempre più attente a vivere la testimonianza alle condizioni possibili. Gli stili sono stati differenti e legati alla realtà nella quale le esperienze sono maturate. Si è andati dalla professionalità dell’équipe di Panefresco.eu della Diocesi di Senigallia, con la sua offerta di supporti alla pastorale digitale delle parrocchie, all’entusiasmo del neonato progetto JoXV, messo in campo dalla Chiesa di Vigevano per tentare di affrontare il web come autentico luogo pastorale, invece che come semplice strumento. Non è mancata Milano, con la proposta Oramiformo per la preparazione degli educatori dell’esperienza estiva e addirittura un piccolo assaggio di oratorio virtuale.

Insomma un ricco mosaico di realtà è stato al centro dell’animato confronto dei corsisti e si è arricchito ulteriormente con le esperienze personali di ciascuno, quasi a confermare la fantasia dello Spirito che non cessa di operare anche nei momenti difficili del cammino ecclesiale per animare e spronare alla missione. Davvero stimolante la scoperta a cui l’ascolto di queste testimonianze ha condotto: anche nel digitale come nel reale non è possibile nessuna azione pastorale senza la presenza di una comunità, ossia senza un lavoro corale nel quale ciascuno è chiamato a mettere in gioco le proprie potenzialità, competenze e il proprio desiderio di «esserci per il Vangelo».

Per informazioni: formazionecel@gmail.com.

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