Anche in agosto i minimarket continueranno il loro servizio. Solange Santambrogio, volontaria in quello di Niguarda: «Per le famiglie che vengono siamo una presenza di conforto. Facciamo vedere che ci siamo»

di Claudio URBANO

Solange Santambrogio
Solange Santambrogio

Anche nelle nostre città in cui supermercati e negozi sono ormai quasi sempre aperti, in estate capita di dover cambiare posto per fare la spesa perché il negozio di fiducia ha chiuso per ferie. I clienti degli Empori solidali – i minimarket di Caritas ambrosiana in cui le famiglie in difficoltà economica possono fare la spesa gratuitamente grazie a una tessera a punti – difficilmente però possono permettersi di variare la spesa o di cambiare supermercato, così come non riescono andare in vacanza.

«Per noi, in effetti, agosto è un mese ordinario – conferma Paolo Reposo, responsabile dell’Emporio di Niguarda a Milano -; proprio in questi giorni ho controllato gli scontrini emessi negli scorsi mesi, da quando ha aperto il negozio (dicembre 2019), e ho notato che ad agosto gli scontrini di agosto sono gli stessi degli altri mesi». Nelle prossime settimane questi particolari supermercati saranno quindi aperti come sempre. Merito anche dei volontari, che pure in agosto confermano la loro disponibilità.

Come Solange Santambrogio, una vitale mamma sulla quarantina che abita proprio nel quartiere di Ca’ Granda, dove ha aperto l’emporio di via Padre Luigi Monti. «Ho da poco iniziato un lavoro, ma do comunque la mia disponibilità per il turno settimanale, e se serve anche per altri giorni – conferma -. Per le famiglie che vengono siamo una presenza di conforto, soprattutto adesso. Facciamo vedere che, anche se è agosto, ci siamo, non andiamo in vacanza».

Naturalmente i volontari si alternano, e Reposo conferma che anche i loro vanno in ferie. Incastrando i turni, però, l’Emporio può mantenere i consueti orari di apertura, sei ore per tre giorni alla settimana. A Niguarda si alternano una quindicina di volontari. «Abbiamo formato un bel gruppo, e si è creato un clima di famiglia – assicura Santambrogio -. Come abbiamo già fatto a Natale, anche in agosto noi volontari ci diamo da fare per portare qualche regalo per i più piccoli». Sono loro a soffrire di più il fatto di restare in città, soprattutto se vedono che i loro coetanei partono per le vacanze e si chiedono «perché noi no?». In questo caso l’entusiasmo e l’attenzione dei volontari aiutano a rincuorare i ragazzi. Così c’è sempre qualcuno che li incoraggia: «Vedrai che bella Milano senza traffico, senza il frastuono. E poi la mamma ti porta al parco…». E le stesse parole ci sono per i genitori, nell’auspicio di tempi migliori. «Ci approcciamo in modo che non si sentano in difficoltà», sintetizza Santambrogio.

Contemporaneamente, mentre in questi giorni tutti i volontari vengono formati per seguire le varie mansioni dei negozi anche ad agosto, dalla cassa al rifornimento degli scaffali, si lavora già in vista di settembre.  Per le famiglie – sono circa 350 ora ad avere la tessera dell’emporio di Niguarda, che copre l’area nord-est di Milano – il prossimo pensiero è infatti l’inizio dell’anno scolastico. Così inizia il lavoro di operatori e volontari per reperire materiale di cancelleria, zaini, vestiti in buono stato. Un altro modo per dire a chi viene aiutato: «Noi ci siamo».

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