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In rete

Don Gnocchi, un gioco per insegnare a tutti la sicurezza sul web

Nell’ambito di un programma formativo rivolto ai ragazzi fragili, la Fondazione ha messo a punto una piattaforma in realtà aumentata utilizzabile anche da chi ha bisogni educativi speciali

14 Febbraio 2023
Un fotogramma della demo del gioco

08Aiutare giovani e adulti a vivere il web responsabilmente, secondo i principi della cittadinanza digitale e della sicurezza online: questo l’obiettivo di «Vivi Internet, al meglio» (Viam), programma formativo di Fondazione Mondo Digitale con supporto di Google.org, promosso con Polizia di Stato, Altroconsumo e Anteas. Viam aiuta bambini, ragazzi, genitori e insegnanti ad abitare la Rete in modo responsabile e contribuisce a ridurre l’isolamento sociale dei minori affetti da disturbo dello spettro autistico. Quest’anno al centro del progetto ci sono il valore della diversità e la sfida dell’inclusione, grazie alle collaborazioni con la Fondazione Don Gnocchi e con l’Unità operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Con la Fondazione Don Gnocchi, in particolare, è stato ideato il gioco «Interland4All», ispirato al videogioco online Interland [g.co/interland], sviluppato da Google per aiutare i bambini a imparare, attraverso il viaggio in quattro diverse esperienze-regni, le lezioni fondamentali sulla sicurezza nel web (vedi qui la demo). Il team di esperti di Fondazione Mondo Digitale e Fondazione Don Gnocchi, con il supporto e la collaborazione dell’Unità di Neuropsichiatria Infantile dell’Irccs Don Gnocchi di Milano e la Direzione Sviluppo Innovazione, ha realizzato una versione firtuale (fisica e virtuale) del gioco adatta ai bambini con bisogni educativi speciali. In «Interland4All» scenari di realtà aumentata, fruibili da smartphone, si uniscono a un kit concreto, con plancia, pedine e carte-domanda. Il risultato permette di estendere le finalità didattiche del gioco, rendendolo accessibile alle diverse abilità.

Strumento calibrato

«La tecnologia può essere elemento selettivo, ma anche opportunità straordinaria per un percorso di integrazione, un’occasione preziosa per la reale presa in carico delle persone con fragilità – spiega don Vincenzo Barbante, presidente della Fondazione Don Gnocchi -. Riteniamo che ogni strumento debba essere calibrato sulle esigenze del singolo destinatario».

Eugenio Guglielmelli, direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi e rettore dell’Università Campus Bio-medico di Roma, aggiunge: «Da sempre la nostra Fondazione dispiega il suo impegno clinico, scientifico e di innovazione a favore delle persone più fragili, tra cui i bambini, con lo scopo di “abilitarle” alla vita attraverso le tecnologie più avanzate. Si tratta di un’azione multiforme, che va dall’analisi del bisogno clinico allo sviluppo di strumenti di supporto, diagnosi e cura, fino alla sperimentazione e alla valutazione della sostenibilità economica e sociale, anche attraverso collaborazioni con il mondo della ricerca e dell’impresa. Questa piattaforma si inserisce appieno in questo contesto di innovazione e collaborazione».

Dal canto suo Anna Cavallini, neuropsichiatra infantile della Fondazione, sottolinea: «La piattaforma Interland si pone l’obiettivo di fornire uno strumento per vivere il mondo del web in modo responsabile e arricchente. Risulta quindi fondamentale poter rendere accessibile la piattaforma, adattandone sia le modalità di presentazione grafica, sia la strutturazione dei contenuti in termini di lessico e sintassi».