In un gremito Auditorium il concerto della Young Talents Orchestra EY Onlus Italia, col ricavato a favore del Fondo diocesano. L’intervento dell’Arcivescovo: «La solidarietà è una legge dell’essere uomini, non un gesto di bontà estemporaneo»

di Annamaria BRACCINI

Diamo Lavoro talenti musica

Giovani che aiutano i giovani. È questa l’idea bella e vincente che, all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, riunisce tante persone che non hanno voluto mancare al concerto sinfonico della Young Talents Orchestra EY Onlus Italia, promosso in collaborazione con l’Arcidiocesi per sostenere il Fondo «Diamo Lavoro».

Alla presenza dell’Arcivescovo monsignor Mario Delpini e del direttore di Caritas ambrosiana Luciano Gualzetti, l’iniziativa vede esibirsi un’orchestra di oltre 30 elementi tra i 17 e i 27 anni. Giovani che suonano (davvero da talenti, tanto che qualcuno di loro è già inserito, per esempio, nella Filarmonica della Scala) per i loro coetanei in difficoltà lavorativa o con famiglie alle prese con il dramma della disoccupazione.

Insomma, un’occasione capace di coniugare al meglio virtuosismo artistico e musicale, generosità e intraprendenza, anche perché la Young Talents da tempo non si esibiva a Milano, avendo comunque portato in molti teatri del Paese il proprio repertorio e contribuendo, così, a cause benefiche a favore dei giovani. Sono 800 i biglietti venduti, per un ricavato che è andato al 100% al Fondo, come sottolinea in apertura della serata l’amministratore delegato di Ernst Young Donato Iacovone.

Anche l’Arcivescovo, che sale brevemente sul palco ringraziando «per la collaborazione stabilitasi tra questa orchestra che esprime la propria competenza e il Fondo», ricorda la significatività del Fondo stesso dal suo nascere, con il cardinale Tettamanzi nel Natale del 2008, fino all’attuale terza fase – «Diamo lavoro» – voluta dal cardinale Scola. «In questi anni i soldi sono venuti da tanta brava gente, persone ricche o modeste, che sentono che la solidarietà è una legge dell’essere uomini e non un gesto di bontà estemporaneo – osserva Delpini -. Pur senza avere la pretesa di risolvere tutti i problemi, tuttavia, in questa ultima fase – che ha nella Caritas, nelle Acli e nel tessuto parrocchiale i suoi riferimenti – sono già stati raccolti 2 milioni di euro, utilizzati non per dare sussidi, ma per studiare percorsi di reinserimento nel mondo occupazionale. Esprimo la mia ammirazione per l’iniziativa di un’orchestra di giovani che si propongono come persone capaci di offrire il loro talento per il bene di tutti».

Di «un’esperienza preziosa che fa crescere e ci obbliga a ascoltarci l’un l’altro», sottolinea il direttore della YT Carlo Rizzari. E i giovani musicisti si fanno davvero ascoltare, quando eseguono l’ultima sinfonia composta da Mozart (41 K551), la famosa Jupiter in 4 movimenti, con l’assoluta bellezza dell’ultimo che è un trionfo di musicalità e cultura.

Così come applauditissima è la seconda parte del concerto che, attraverso 2 suites curate rispettivamente da Roberto Granci e dal noto compositore Paolo Vivaldi, propone le colonne sonore di tanti film famosi – dal Padrino a 007, da La vita è bella fino alla Pantera rosa – e di fiction di successo. Infine, sono le note di John Williams, composte per Star Wars, ET e Indiana Jones a concludere la serata, prima della sorpresa dei due bis natalizi con una melodia giapponese e un Jingle Bells accompagnato e ritmato, in sala, da tutto il pubblico.

 

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