In Curia un momento di dialogo tra l’Arcivescovo e i gestori degli istituti, per rilanciare i temi base dell’identità e della collaborazione sui quali il Tavolo è concentrato. Ne parla don Giambattista Rota

di Stefania CECCHETTI

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Sabato 28 aprile, alle 10, in Curia arcivescovile (piazza Fontana 2, Milano), l’Arcivescovo incontrerà i gestori delle scuole cattoliche o di ispirazione cristiana che operano sul territorio della Diocesi.

Come spiega don Giambattista Rota, responsabile del Servizio diocesano di pastorale scolastica, «l’incontro è solo una tappa del più ampio cammino intrapreso con il “Tavolo di confronto sulla scuola cattolica”. Il Tavolo non vuole essere una commissione, ma un vero e proprio ambito di pensiero e riflessione, che il vescovo auspica dia voce e unità all’azione dei soggetti ecclesiali rappresentati, i quali sono tutti inseriti all’interno della Chiesa locale, ciascuno con la sua autorevolezza». Insomma, un’occasione di confronto che, aggiunge don Rota, «dimostra quanto stia a cuore alla Chiesa ambrosiana offrire un contesto di ascolto alla realtà della scuola cattolica».

Il Tavolo vorrebbe sviluppare il tema della scuola cattolica in due direzioni: «Prima di tutto – spiega don Rota – definire l’identità e la missione della scuola cattolica oggi, dati i numerosi cambiamenti che sono intervenuti dai suoi inizi, si pensi per esempio all’aumentata presenza di laici. In secondo luogo, il Tavolo di confronto si prefigge di sviluppare progetti di collaborazione educativa ed ecclesiale sul territorio. Un compito epocale, di non facile conduzione, ma che merita di essere affrontato. Per esempio, come superare le attuali fatiche da parte delle scuole cattoliche a pensarsi come realtà di Chiesa in un territorio, nella varietà e pluralità dei propri carismi? Il rischio soggiacente è quello di essere come numerose e piccole isole, preoccupate di agire in un contesto che in qualche caso si presenta come di “sopravvivenza”. Costruire un’alleanza per un’offerta formativa comune potrebbe creare le condizioni di possibilità auspicate per la sussistenza della scuola paritaria».

Entrando nel merito dell’incontro di sabato 28, spiega ancora don Rota, «ci sarà un momento di ascolto da parte dell’Arcivescovo di quali sono le sfide che i gestori delle singole congregazioni stanno affrontando in questo momento storico. Ciascuno esporrà i nodi focali, e soprattutto critici, del proprio modo di educare oggi. Non solo, ma proporrà anche le strategie risolutive che sono state pensate o che si stanno già attuando. Ci sarà naturalmente anche un intervento di monsignor Delpini, che parlerà di come vede una pastorale scolastica che si prende cura dell’azione educativa svolta sul proprio territorio da soggetti molteplici». Un momento di dialogo, insomma, al fine di rilanciare i temi base del Tavolo di confronto – identità e collaborazione – nei diversi contesti territoriali. Perché, conclude don Rota, «i bisogni di una realtà come Lecco sono diversi da quelli di una città come Milano. Pensiero e azione vanno sempre calati nel proprio contesto vitale».

E parlando di scuola e territorio va citata un’altra iniziativa di pastorale scolastica in programma a breve: giovedì 26 aprile l’arcivescovo incontrerà tutti i ragazzi degli ultimi due anni delle scuole superiori di Treviglio.

 

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