Sirio 20 -25 maggio 2024
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Sport

Csi, 80 anni “da prendere sul serio”

Il 17 maggio la Messa presieduta dall’Arcivescovo in Sant’Ambrogio apre il ciclo di eventi che a Milano festeggeranno l’anniversario dell’ente di promozione sportiva, nato in Italia nel 1944. Il presidente Massimo Achini: «Svolgiamo un compito determinante, le istituzioni lo riconoscano»

di Mauro COLOMBO

13 Maggio 2024

La vera festa sarà il 14 settembre, quando piazza Duomo si trasformerà in una grande palestra a cielo aperto, colorata di arancione e blu. Ma è nutrito e articolato il calendario di eventi con cui il Csi Milano celebrerà in Diocesi gli 80 anni dell’ente di promozione sportiva, nato in Italia nel 1944. «Potevamo limitarci a una serata o a un convegno – spiega il presidente Massimo Achini -. Invece vogliamo approfittare di questa occasione per ribadire come, dopo 80 anni, ci sia ancora bisogno, oggi più di ieri, di questa rete delle società sportive, che continua a crescere, a impegnarsi sul fronte educativo e a fungere da “acceleratore” del territorio. Così abbiamo pensato ad appuntamenti belli, affascinanti, in qualche modo sfidanti».

La prima data da segnare, in barba alla scaramanzia, è quella di venerdì 17 maggio quando, alle 21 nella Basilica di Sant’Ambrogio, l’Arcivescovo celebrerà una Messa per tutte le società sportive. «Il Csi è nato per volontà e all’interno della Chiesa italiana – ricorda Achini -. Per questo ci ancoreremo alle nostre origini con un gesto semplice, ma vero: sentirci convocati dall’Arcivescovo nella “chiesa dei milanesi” e chiamati a grandi responsabilità».

«Volare Alto con i piedi per terra» è invece il titolo del secondo appuntamento, in programma la sera di martedì 28 maggio sulle Terrazze del Duomo e dedicato a tutti gli amici e sostenitori del Csi. «La nostra alleanza educativa è davvero a 360 gradi, vuole portare un pallone dappertutto, soprattutto nei contesti più fragili della nostra società – rileva Achini -. Un impegno che ci ha portato a stringere molti rapporti con le istituzioni, il terzo settore, la società civile, che guardano a noi con attenzione e simpatia. Dobbiamo ulteriormente allargare questa cerchia, coinvolgendo realtà che hanno ruoli di responsabilità». In occasione dell’evento, arricchito dall’accompagnamento musicale dei Cameristi della Scala, sarà inaugurato ufficialmente il Club “Amici del Csi” riservato a tutti coloro che vogliono contribuire a valorizzare lo sport in oratorio.

L’Arcivescovo con Massimo Achini (presidente provinciale del Csi)

Dopo l’estate ecco il momento-clou, la grande giornata del 14 settembre in Piazza Duomo: «Sarà una festa, con tutto il popolo delle società sportive convocato dalle 9 del mattino alle 20», annuncia Achini. Verranno installati campi da calcetto, pallavolo e basket, una parete di roccia, una pista d’atletica, uno spazio dedicato alle arti marziali e diversi punti di riferimento per numerose altre discipline. Sono attesi ex campioni dello sport nati e cresciuti in oratorio, nel pomeriggio sarà presente l’Arcivescovo.

Questo il programma ufficiale dell’80°, a cui però si affiancano altre due iniziative. Tra venerdì 21 e sabato 22 giugno al Centro Sportivo Pertini di Cornaredo, in collaborazione con la Fom, la prima Notte rosa dello sport in oratorio. «A Milano, su circa 118 mila tesserati complessivi, donne e ragazze sono più di 20 mila – puntualizza il presidente -. Una presenza importante, che merita di essere valorizzata, con uno sguardo attento nei confronti di tutto l’universo della parità di genere».

Infine un gesto simbolico, ma molto forte. Il Csi nacque nel pieno del secondo conflitto mondiale, oggi la guerra travaglia molte aree del globo. Così, dopo avere “decorato” con i colori della pace i volti di circa 80 mila persone durante la scorsa stagione, probabilmente in concomitanza con l’avvio dei campionati a settembre, nei campi, nelle palestre e nei palazzetti di ogni oratorio si rinnoverà l’appuntamento con la Giornata per la pace promossa con Caritas e Fom.

«Ottant’anni dopo festeggiamo il fatto che Csi abbia “tenuto” e anzi continui a crescere», scandisce Achini, che per questo compleanno ha in mente un “regalo” particolare: «Vogliamo prenderci ed essere presi sul serio. Spesso, nell’immaginario collettivo, noi siamo “quelli dell’oratorio”. A forza di sentirlo dire, finisce che ci crediamo anche noi… Invece deve essere chiaro che abbiamo svolto e svolgiamo un compito determinante nella vita delle persone e della società. Abbiamo responsabilità importanti, le potenzialità educative dello sport sono enormi, ma occorre che le istituzioni, politiche e non, le riconoscano, trasformando una semplice benevolenza in una reale concretezza».

Atleti in divisa

Alla Messa presieduta da monsignor Delpini in Sant’Ambrogio il 17 maggio alle 21 parteciperanno dirigenti, allenatori e 20 atleti in rappresentanza di ogni società sportiva, mentre il sacerdote di riferimento potrà concelebrare con l’Arcivescovo. Gli atleti indosseranno la divisa di rappresentanza della società e porteranno con sé una maglia da gioco e una foto di gruppo della società, che saranno poi esposte nel chiostro della Basilica.