Link: https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/cinque-anni-casa-carita-seregno-2870656.html
Radio Marconi cultura
Share

Brianza

Casa della Carità di Seregno, cinque anni di solidarietà

Alla struttura aperta il 26 aprile 2021 e intitolata a papa Francesco ogni anno si rivolgono oltre tremila tra persone e famiglie. Più di 200 i volontari impegnati, tra i servizi offerti l’Emporio e la Mensa solidale e l’assistenza ai senza dimora

di Luigi LOSA

23 Aprile 2026
emporio solidale casa carità seregno

Quasi 40 mila pasti distribuiti in cinque anni dalla Mensa solidale. Circa 350 famiglie sostenute con la consegna mensile di pacchi viveri e generi di prima necessità o attraverso l’Emporio solidale collegato alla rete di Caritas Ambrosiana. Più di tremila presenze nei cinque mesi di attività del “piano freddo”, l’accoglienza notturna nel periodo invernale per persone senza dimora. Complessivamente sono oltre tremila tra famiglie e persone singole quanti ogni anno si rivolgono alla Casa della Carità papa Francesco di Seregno.

L’anniversario

Il 26 aprile la struttura caritativa/assistenziale promossa dalla Comunità pastorale san Giovanni Paolo II, taglierà il traguardo dei cinque anni di attività. La data coincide con l’apertura della Mensa solidale che, da quel momento ininterrottamente, ogni giorno alle 12 apre le porte a persone, uomini e donne di qualsiasi nazionalità, per consumare un pasto caldo, e che ha segnato l’avvio di una serie di servizi. Cade anche a ridosso del 21 aprile, anniversario della scomparsa di papa Francesco, a cui la Casa della Carità brianzola è stata immediatamente intitolata, a sottolineare la scelta di stare sempre dalla parte dei poveri.

Un bilancio dell’attività dei primi cinque anni è stato illustrato nei giorni scorsi nel corso di una conferenza stampa dal direttivo di Casa della Carità guidato da monsignor Bruno Molinari, responsabile della Comunità pastorale e prevosto di Seregno, che l’ha fortemente voluta e sostenuta.

Il bilancio

Il primo dato evidenziato è stato quello dei volontari impegnati nei molteplici servizi della struttura: sono oltre 200 rispetto ai 180 iniziali, di ogni età e professione, che nel solo 2025 hanno “donato complessivamente 25.822 ore di presenza e impegno: secondo i parametri di “valorizzazione” correnti equivalgono a un contributo di oltre 180 mila euro.

Il primo punto di approdo per chi è in situazioni di difficoltà o bisogno è rappresentato dalla segreteria di accoglienza, aperta tutti i giorni della settimana e che mediamente riceve anche oltre 4 mila telefonate l’anno. Un centro d’ascolto che nel 2025 ha effettuato 920 incontri con la presa in carico di circa 400 persone indirizza poi persone e famiglie verso i diversi servizi. La Mensa solidale ha visto affluire lo scorso anno più di 6 mila persone, mentre i senza dimora accolti dal “piano freddo” in un dormitorio con 24 posti letto (4 per sole donne), distribuiti in camere a due-tre posti, hanno consumato più di 3 mila cene. A loro viene assicurato anche un servizio docce, cambio e lavaggio di biancheria e indumenti, colazione, assistenza sanitaria e notturna di personale qualificato.

la cucina della mensa solidale
La cucina della Mensa solidale

I corsi

La Casa della Carità ospita anche la scuola di italiano per stranieri che ha iniziato la sua attività a Seregno nel 1999: in 27 anni sono stati più di 8 mila gli studenti (più di 330 nell’anno scolastico in corso) di 39 nazionalità diverse e di ogni età che hanno frequentato i corsi che si svolgono due giorni alla settimana, mattino, pomeriggio e sera. Da dieci anni sono attivi anche un corso di taglio e cucito e dal 2022 di informatica. Uno spazio compiti accoglie anche da due anni oltre trenta scolari stranieri delle elementari.

Completano il quadro dei servizi un guardaroba con ritiro e consegna di indumenti usati con oltre 1100 passaggi annui, un servizio docce e lavanderia (750 accessi nel 2025), un punto lavoro, orientamento e riqualificazione, un punto salute e il Centro di aiuto alla vita. Dal novembre scorso ha iniziato l’attività anche un centro diurno a bassa soglia per persone senza dimora nell’ambito di un progetto Pnrr finalizzato al reinserimento sociale.

Casa della Carità si regge sulla generosità dei cittadini e dei fedeli della Comunità pastorale, ma ha avuto importanti contributi da parte di Fondazione Venosta, Fondazione Ronzoni Villa, Fondazione della comunità di Monza e Brianza, Bcc Carate e Treviglio, nonché di aziende e attività commerciali locali.