A un secolo dalla prima apparizione, la statua mariana presente in Cattedrale per un’intensa giornata di celebrazioni: tra le altre, Messa per i malati, raduno dei chierichetti, Messa solenne e Rosario serale con l'Arcivescovo. Lettera d’invito del Vicario generale

madonna di fatima

A un secolo esatto dalle prime apparizioni della Vergine a Fatima, sabato 13 maggio la statua della Madonna pellegrina sarà presente nel Duomo di Milano per un’intensa giornata di celebrazioni. «Un momento di grazia particolare per invitare tutti a preghiera per le intenzioni che ci sono più care e per le necessità della nostra Chiesa e del nostro Paese», scrive il Vicario generale monsignor Mario Delpini nella lettera d’invito diffusa a nome dell’Arcivescovo.

La statua sarà accolta in Cattedrale alle 10.30. Alle 11 è in programma la Santa Messa per i malati, celebrata da monsignor Delpini (info e adesioni sanita@diocesi.milano.it; diretta su Chiesa Tv – canale 195 e www.chiesadimilano.it). Malati e invalidi non deambulanti in modo autonomo (per esempio in carrozzina) dovranno segnalare la loro presenza indicando il proprio nome e quello dell’accompagnatore: per entrambi sarà predisposto un adeguato spazio davanti all’altare. Occorre anche fornire marca, modello e targa del mezzo con cui saranno accompagnati, per rendere possibile l’accesso dell’auto fino al sagrato del Duomo e riservare un parcheggio secondo le indicazioni della Polizia locale. Queste informazioni dovranno pervenire entro il 30 aprile. Tutti i partecipanti alla Messa dovranno sottoporsi alle verifiche di sicurezza all’ingresso del Duomo: è dunque necessario presentarsi per tempo.

Seguiranno alle 15 il raduno diocesano dei chierichetti (info e adesioni: segretariato@seminario.milano.it) e alle 16.30 l’adorazione eucaristica per le vocazioni con i religiosi e le religiose.

Alle 17.30 sarà celebrata la Santa Messa solenne presieduta dall’Arcivescovo (per concelebrare: depadonvi@gmail.com; diretta su Chiesa Tv – canale 195, Radio Mater e www.chiesadimilano.it). I presbiteri e i diaconi che desiderano partecipare alle celebrazioni sono pregati di portare con sé camici e stole bianche, presentandosi per tempo in Duomo.

In serata, alle 20, alcune testimonianze dei giovani della Comunità Cenacolo, fondata per far fronte al disagio giovanile da suor Elvira Petrozzi a Saluzzo nel 1983, quando la religiosa iniziò a raccogliere alcuni giovani smarriti e soli, per lo più alcolizzati o tossicodipendenti. Il piccolo seme nato allora nella località piemontese negli anni si è progressivamente moltiplicato, prima in Italia e poi nel mondo, tanto che oggi le fraternità sono più di sessanta e accolgono, oltre a sacerdoti e suore, anche quanti desiderano fare un’esperienza di vita in comunità con la propria moglie e i propri figli. Tra gli ambiti di attività del Cenacolo ci sono anche spettacoli teatrali, recital e musical. Vengono allestiti col contributo e le singole professionalità di ciascuno, vanno in tournée non solo in tutta Italia, ma anche in Europa, e rappresentano un’occasione per testimoniare su un palcoscenico tutto ciò che di bello è successo nella propria vita. Accadrà anche a Milano il 13 maggio: dopo le testimonianze, a partire dalle 20.30, andrà in scena «Credo in Gesù nato da Maria», un musical biblico centrato sulla figura della Madonna, dove protagonisti sono giovani che evangelizzano altri giovani. Ingresso gratuito con prenotazione  su www.comunitacenacolo.it.

Infine, alle 21.30, conclusione col Rosario aux flambeaux presieduto dal cardinale Scola.

«In questi cento anni il messaggio dell’evento di Fatima ha raggiunto tante sofferenze e le ha consolate, ha provocato molti a conversione, ha continuato dire la parola essenziale di Maria: “Fate quello che Gesù vi dirà”», scrive ancora monsignor Delpini, invitando «a predisporsi a partecipare, a ricevere grazie, a condividere la devozione alla Madonna per essere disponibili al cammino di fede, di conversione, di carità che papa Francesco ci ha raccomandato nella sua visita a Milano». E conclude: «Guardando a Maria impariamo a credere alla “possibilità dell’impossibile” e a fare della nostra vita una testimonianza contro la rassegnazione e la tristezza cantando l’alleluia di Pasqua e camminando verso il Regno di Dio che viene».

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi