Uno dei momenti più importanti dell’anno per chi partecipa al cammino di discernimento: il rinnovo delle promesse di castità, obbedienza e povertà. La testimonianza di un giovane lecchese

di Marta Valagussa

Worship and praise

Il percorso di discernimento spirituale del Cenacolo, proposto dall’Azione Cattolica ambrosiana a giovani dai 20 ai 30 anni, prevede due momenti forti durante l’anno: il rinnovo delle promesse di obbedienza, povertà e castità da parte di tutti i giovani che frequentano il percorso da almeno un anno.

Nello specifico, il Cenacolo richiede la partecipazione a un incontro al mese, a livello zonale, e l’accompagnamento di una guida spirituale con cui incontrarsi in modo costante e continuativo, che possa seguire il percorso vocazionale in modo diretto e approfondito. Il programma degli incontri prevede l’ascolto della lectio su un brano biblico, un tempo di silenzio e meditazione, la condivisione con gli altri giovani che stanno facendo il medesimo percorso, la preghiera liturgica secondo la liturgia delle ore, e un pasto in fraternità.

Il prossimo appuntamento delle promesse è proprio il week-end di sabato 20 e domenica 21 ottobre a Varese (viale Borri 108). Carlo Mellera, giovane ventottenne di Lecco, si impegnerà nel rinnovo delle promesse, come già fatto lo scorso anno. «Certo, vivo emozioni diverse rispetto alla prima volta. Ora c’è più consapevolezza – spiega -. Scegliere di frequentare il Cenacolo è come decidere di avere una regola di vita: si può sopravvivere benissimo anche senza, ma appunto sopravvivi, non è vera vita. Ti accontenti del minimo sindacale. Io invece voglio mettermi alla prova. Sicuramente decidendo di fare le promesse, rischi di fallire. L’anno scorso sono capitati momenti di crisi nel mio percorso. Ma la crisi fa parte del cammino».

Carlo lavora in un centro di accoglienza per richiedenti asilo a Lecco: «Il Cenacolo aiuta a vivere bene anche le relazioni al lavoro, è una buona palestra, per non accontentarsi di rapporti vuoti o formali». Una scelta, quella del Cenacolo, che a volte rischia di essere vista come un “tradimento” alla parrocchia e al suo gruppo giovanile. «Spesso capita di fare questo errore. In realtà un giovane che frequenta il Cenacolo è una ricchezza per la realtà locale, una risorsa da non isolare né dimenticare», conclude Carlo.

Info: tel. 02.58391328; cenacolo@azionecattolicamilano.it

 

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