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Oratorio, un grande «ViaVai»

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La proposta

Cantù, oltre all’oratorio settimane su misura per adolescenti

Insieme all’impegno per animare l’estate dei più piccoli, i più grandi avranno a disposizione settimane pensate esclusivamente per loro, tra sport, laboratori e incontri con il mondo del volontariato. Una educatrice: «Per loro la solitudine è un tema reale, desideriamo sostenerli nella socializzazione»

di Claudio URBANO

10 Giugno 2024
La serata di lancio della proposta

«È il tuo momento». A Cantù, appena terminata la scuola, tre settimane di sport, creatività e conoscenza del territorio dedicate esclusivamente agli adolescenti. Una proposta che la comunità pastorale San Vincenzo di Cantù – Intimiano e altre associazioni hanno deciso di affiancare all’oratorio estivo, dove pure ci saranno 250 animatori (vedi qui la locandina).

Ogni anno la domanda di partecipazione dei ragazzi più grandi all’oratorio è in crescita, spiega Giusy Giannone, educatrice professionale che segue questa fascia d’età anche nei mesi invernali: «Spesso sono gli stessi coetanei a essere testimonial positivi dell’esperienza dell’oratorio estivo. Ma ci siamo anche domandati se questa grande richiesta non dipendesse dal fatto che l’oratorio è l’unica proposta per gli adolescenti». Le motivazioni dei ragazzi, infatti, sono diverse. «C’è anche chi arriva in qualche modo costretto dai genitori, e non trova gratificazione nel fare l’animatore, vivendo queste settimane controvoglia. Per alcuni, quindi, buttarsi subito in questa esperienza di servizio può non essere la cosa migliore, mentre quest’altra potrebbe diventare un punto d’arrivo».

Seguiranno questo schema, in fondo, anche le settimane pensate per gli adolescenti, che saranno scandite da attività sportive, arrampicata compresa, e da laboratori espressivi (dal teatro, al giornalismo, alla fotografia), fino all’incontro con alcune realtà di volontariato del territorio, per scoprire diversi modi di impegnarsi nel bene comune.

Giusy Giannone

«Durante l’anno abbiamo sottoposto oltre 400 questionari agli studenti di tre scuole superiori di Cantù per conoscere quali fossero le loro aspettative per l’estate», sottolinea Giannone. Interessante in particolare un dato: quasi la metà di loro chiedeva più proposte di svago e intrattenimento culturale. «Le prossime settimane si nutriranno di ciò che faranno i ragazzi – anticipa Giannone -. Desideriamo partire da loro, sostenendoli anche nella socializzazione, perché per gli adolescenti quello della solitudine è un tema reale. Molti si sono avvicinati alla proposta accompagnati dai genitori, perché avessero più opportunità di relazione».

Proprio come per gli animatori in oratorio, anche per chi vivrà queste settimane pensate a misura di adolescente tutto sarà una novità. Ma l’adesione dei ragazzi c’è stata, soprattutto con il passaparola, assicura Giannone. E c’è anche chi proprio non si risparmierà: al pomeriggio lanciandosi in questa nuova avventura, al mattino continuando a mettere tutte le energie in oratorio, insieme ai più piccoli.