Tutte le iniziative proposte per non dimenticare nello shopping chi non se lo può permettere

regali solidali

Con il Black Friday anche nel nostro Paese comincia il periodo dello shopping natalizio. Ebbene, Caritas Ambrosiana propone di vivere questo momento, pensando a tutti coloro che non se lo potranno permettere.

Grazie ad almeno 5 mila volontari presenti sul territorio della diocesi e attraverso relazioni di collaborazione con decine di partner nelle aree del mondo più difficili, attraverso la Caritas Ambrosiana è possibile far arrivare la propria solidarietà alle persone che vivono in condizioni di bisogno. Alla Barona di Milano così come nei villaggi del Tigrai in Etiopia.

In virtù di un network espressione della capillarità della Chiesa cattolica nel mondo, infatti, e all’uso della tecnologia, l’aiuto concreto può arrivare a destinazione, con un gesto semplice compiuto dal proprio smartphone o pc. Basta sfogliare la pagina delle donazioni di Caritas Ambrosiana, leggere le brevi schede di presentazione e cliccare sulle opzioni proposte su questi siti: donazioni.caritasambrosiana.it e regalisolidali.caritasambrosiana.it

Si può scegliere davvero fra un ampio ventaglio di progetti e iniziative, decidere se donare qualche euro o cifre più impegnative, scegliere le modalità di donazione preferite (online, con bonifico bancario o postale).

I Regali Solidali

Per esempio, aderendo all’iniziativa Regali Solidali si può donare una spesa a una persona anziana con un’offerta di 10 euro, o contribuire a soddisfare il fabbisogno alimentare di una famiglia per un periodo di due mesi con un esborso più significativo di 160 euro. Selezionando nel menu l’iniziativa «Lotta con noi contro la povertà», è possibile con 100 euro aiutare una mamma in difficoltà a pagare le bollette del gas e della luce diventate più pesanti con l’aumento dei costi dell’energia.

Aiuti umanitari

E ancora si può contribuire al vasto programma di aiuti umanitari lanciato a favore della popolazione del Tigrai già questa estate quando la regione è stata infiammata da una guerra civile tra le forze indipendentiste e l’esercito etiope  Le risorse raccolte serviranno, in particolare, ad acquistare sul posto cibo, semi e animali da cortile per la ripresa di attività di sostentamento familiare.

Volendo privilegiare ancora iniziative all’estero si possono aiutare i rifugiati urbani di Nairobi, uno dei paesi al mondo che ospita il maggior numero di profughi. E ancora sostenere una scuola agraria in Brasile che vorrebbe realizzare un allevamento ittico per offrire uno sbocco professionale ai propri allievi. Oppure aiutare l’ospedale di Chirundu in Zambia a costruire una residenza per i medici che esercitano nel nosocomio.

Gli Empori della Solidarietà

Insieme a queste iniziative, si può anche approfittare di questo periodo di avvicinamento al Natale per continuare a tessere quella rete di protezione che ha salvato migliaia di cittadini dal precipitare nella disperazione proprio quando il lockdown ha costretto anche Milano a fermarsi: gli Empori della Solidarietà, dove si può fare la spesa gratuitamente, i fondi di solidarietà che distribuiscono risorse economiche per far fronte a piccole spese (Fondo di assistenza diocesano) o integrano aiuti pubblici insufficienti per chi ha perso il lavoro (Fondo San Giuseppe) e lo aiutano a cercarne un altro (Fondo Diamo Lavoro). Né vanno dimenticati i servizi per le persone più gravemente emarginate: la mensa solidale di piazza Greco, il Refettorio Ambrosiano, e il ricovero notturno, il Rifugio Caritas.

Info: tel. 02.40703424 (dal lunedì al sabato dalle 10 alle 20)

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