“JubilFamily”, prima parte della Festa delle Testimonianze, ha coinvolto il pubblico con tre ore a ritmo serrato, con esibizioni di artisti italiani e stranieri alternate agli interventi delle famiglie

di Loris CANTARELLI

Festa_Bresso

Tre ore a ritmo serrato con oltre 100 giovani italiani e stranieri. Questa è stata “JubilFamily – La gioia di essere famiglia”, prima parte della Festa delle Testimonianze, svoltasi a Bresso sul palco B posto sulla sinistra di quello principale (impegnato nelle prove per la serata con il Papa).

Piacevole fil rouge, il torinese Grande Coro Hope (75 elementi), che ha eseguito canzoni di grandi eventi ecclesiali come la storica Resta qui con noi (dalla I Giornata Mondiale dei Giovani del 1984), lasciando poi spazio a cantanti internazionali di “Christian Music”: in particolare Filomeno Lopes, in arte Fifito, dalla Guinea Bissau (da anni impegnato nell’opera di riconciliazione sociale della sua terra martoriata) e il rocker statunitense Josh Blakesley (della rete Spirit and Song, divisione della Oregon Catholic Press presieduta dall’Arcivescovo di Portland).

Tra i primi a esibirsi, i vincitori del concorso “Giovani talenti per il Papa”, promosso dalla Fondazione Milano Famiglie 2012 e rivolto a musicisti lombardi tra i 18 e 32 anni, selezionati da una commissione coordinata da Gatto Panceri, già autore di brani come L’amore va oltre (1992) e Vivo per Lei(1995), resa celebre dall’interpretazione di Andrea Bocelli e Giorgia. Hanno suonato i Brixer (proprio di Bresso) e gli Eden Garden.

Tra gli artisti nazionali, il coro delle ventenni Jubilant Gospel Girls e il prete-cantautore legnanese don Luca Castiglioni. Da Busto Arsizio (Va), invece, è arrivato il coro multietnico Sahuti Wa Afrika, dal Centro Orientamento Educativo di Barzio (Lc) il coro Elikya, da Como i Carisma e da Cenate Sopra (Bg) il coro femminile dei Quinta Voce. E poi il Duo El Pomm e la giovane Manu da Fino Mornasco (Co), con un brano sulle 9 mila famiglie in attesa di trapianti d’organi. E ancora la Danza ungherese di Brahms proposta dalla famiglia Gibboni (padre e tre figli violinisti, mentre la madre è alle tastiere), i ventenni The Sun da Thiene (Vi) e, ancora, il duo di rappers parigini Sentinel Crew, passati da una vita di violenza e disordine a una esistenza rinnovata dall’incontro con Cristo. Infine, per la prima volta in Italia, il cantautore spagnolo Jesús Cabello.

Alternate alla musica, le testimonianze di famiglie come l’italiana Favoti (Massimiliano e Barbara, genitori di due gemelle di 3 anni e tre gemelli di 1 anno), Rossano e Roberta dell’Associazione “Famiglie per l’accoglienza”, l’albanese Aleks Vulaj con moglie e figlia, Argaw Fantu con la sua famiglia dall’Etiopia, Maurizio e Letizia dei missionari Identes, Antonella e Francesco della comunità di Nomadelfia. Anche Alfonso e Betti Ricucci, del Rinnovamento dello Spirito, sono intervenuti sulla famiglia nella prova con il loro racconto dalla crisi alla riunificazione.

A condurre il pomeriggio in diretta tv tre “storici” conduttori di raduni ecclesiali, per l’occasione affiancati dalla milanese Chiara Alberti: il piemontese Gigi Cotichella (che ha divertito i più giovani con le sue bizzarre animazioni e ha coinvolto sul palco anche monsignor Domenico Sigalini), il marchigiano Enrico Selleri e il genovese Andrea Carretti.

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