Per l’animazione dell’Ottobre Missionario quattro appuntamenti al mercoledì con tre testimoni di eccezione e una serata speciale

ottobre2017

«Artigiani di nuova speranza» è il tema che fa da filo conduttore alle serate del mercoledì che il Centro di animazione e cultura missionaria del Pime di Milano propone a partire dal 4 ottobre nella propria sede di via Mosé Bianchi 94 come momento di animazione dell’Ottobre Missionario 2017. Ecco il programma.

Mercoledì 4 ottobre, ore 21: «Il mio Sud Sudan in agonia. Guerra e pace nel Paese più giovane e martirizzato d’Africa» (padre Daniele Moschetti, missionario comboniano a Juba).
Padre Daniele Moschetti ha vissuto sette anni in Sud Sudan, un Paese che sta soffrendo a causa di una catastrofica guerra civile, con migliaia di morti, milioni di profughi e una crisi umanitaria senza precedenti. Al Pime condividerà la sua esperienza e le sue riflessioni, raccolte nel libro Sud Sudan. Il lungo e sofferto cammino verso pace, giustizia e dignità (pubblicato da Dissensi, con la preziosa presentazione di papa Francesco) e in un’intervista rilasciata a Mondo e Missione. La testimonianza straordinaria di chi ha vissuto da dentro i momenti esaltanti dell’indipendenza e poi la caduta nell’abisso della guerra civile, ma che non ha rinunciato a diffondere semi di speranza: padre Moschetti, infatti, si è grandemente speso per la realizzazione del Centro per la pace e la guarigione dei traumi che rappresenta una visione per il presente e soprattutto per il futuro del Sud Sudan.

Mercoledì 11 ottobre, ore 21: «Frontiera Cina. In prima linea per i diritti umani e le libertà» (padre Franco Mella, missionario del Pime nella Grande Cina).
Padre Franco Mella ha attraversato la storia recente di Hong Kong sempre in prima linea. Si è schierato al fianco degli ultimi, portando le loro istanze di fronte alle più alte autorità. È una figura di riferimento a Hong Kong e non solo: un militante, un leader, un attivista per i diritti umani, per la libertà e la democrazia. E anche un cantautore e musicista.
Personaggio ecclettico, ha vissuto in barca con i boat people (la “gente delle barche”) e per un paio d’anni sulla strada a fianco dei senzatetto. Attualmente trascorre lunghi periodi in Cina continentale (dove per cinque anni gli è stato impedito di recarsi), mentre a Hong Kong continua a prestare soccorso ai rifugiati che chiedono asilo e alle donne, di varie nazionalità, che sono finite in carcere. Il suo impegno missionario e a difesa di chi non conta nulla per nessuno – anche attraverso prolungati sit-in e scioperi della fame – l’ha reso una delle persone più note e rispettate della metropoli asiatica.
Il suo intervento al Pime sarà arricchito da un dialogo con il confratello Gianni Criveller, uno dei massimi esperti di questioni cinesi e di cristianesimo nella Grande Cina.

Mercoledì 18 ottobre, ore 21: «Cucire la speranza. La suora che riscatta e ridona dignità alle ex bambine-soldato in Uganda» (suor Rosemary Nyirumbe, St. Monica Girls Tailoring School, Gulu per ragazze schiavizzate dai ribelli, eroe dell’anno Cnn).
Ugandese, religiosa delle Suore del Sacro Cuore di Gesù, suor Rosemary Nyirumbe ha salvato e ridato dignità a migliaia di ragazzine rapite e schiavizzate dai ribelli del Lord’s Resistance Army (Lra), che per anni hanno devastato il suo Paese. Un conflitto assurdo che ha provocato oltre 30 mila morti, due milioni di profughi e sfollati e circa 100 mila minori rapiti e reclutati a forza. La sanguinaria milizia di Joseph Kony, infatti, reclutava i propri effettivi soprattutto tra i bambini, drogati e indottrinati, costretti a commettere i peggiori crimini o, nel caso della bambine, ridotte a schiave: sessuali e non solo. Suor Rosemary ha strappato oltre duemila ragazze ai miliziani, restituendo loro libertà e dignità. Un lavoro lungo e difficile, che le è valso il riconoscimento di “eroe dell’anno” da parte della Cnn nel 2007, mentre nel 2014 il settimanale Usa Time l’ha inserita tra le «100 persone più influenti al mondo». La sua storia è diventata anche un libro, Cucire la speranza. Rosemary Nyirumbe, la donna che ridà dignità alle bambine-soldato (Emi). Ancora oggi, in quella terra violentata, suor Rosemary è un segno grande di resistenza, riscatto e speranza. La sua testimonianza al Centro Pime sarà una grande occasione di conoscenza e condivisione.

Mercoledì 25 ottobre, serata speciale «Laici e missione», «Il coraggio e gli slanci del cuore a servizio dell’umanità» (Papa Francesco, messaggio per la Giornata missionaria mondiale 2017): ore 18, Santa Messa in ricordo di fratel Felice Tantardini; ore 19.30, apericena in condivisione e presentazione Comitato Introbio; ore 21, testimonianze di fratel Fabio Mussi (Pime), Antonella Marinoni (Cml), Alberto Malinverno (Alp) ed Eugenio Di Giovine (Ufficio missionario Milano).
In questo mese di ottobre il Pime inaugura un anno speciale dedicato alla riflessione e alla promozione del valore e della grande attualità della vocazione dei missionari laici nell’Istituto. All’interno di questo percorso, si inerisce anche questa serata, ispirata alla figura di fratel Felice Tantardini, ma che prende in esame tutto il vasto e variegato mondo del laicato missionario.
Porteranno, infatti, la loro testimonianza e si confronteranno fra di loro alcuni protagonisti laici della missione: fratel Fabio Mussi, missionario del Pime in Camerun in una regione funestata dagli attentati terroristici di Boko Haram; Antonella Marinoni della Comunità missionarie laiche (Cml) presenti in diversi Paesi del mondo, dalla Cambogia alla Guinea Bissau; Alberto Malinverno dell’Associazione Laici Pime (Alp), ingegnere in partenza per il Bangladesh, dove ha già operato cinque anni presso la Novara Technical School; Eugenio Di Giovine dell’Ufficio missionario dell’arcidiocesi di Milano, fidei donum per tre anni e mezzo con la famiglia in Venezuela, ora impegnata in un’esperienza di “missione a km-zero” a Bollate (MI).

Le Domeniche della Missione

Per l’Ottobre Missionario 2017 il Centro Pime di Milano rilancia alle parrocchie della Lombardia la proposta delle «Domeniche della Missione», esperienza di animazione missionaria con uno stile giovane. L’idea non è quella di una raccolta fondi, quanto di una proposta che racconti che cosa vuol dire lasciarsi cambiare lo sguardo sul mondo dall’esperienza della missione. Concretamente, dunque, l’iniziativa consiste in una presenza del Pime alle Messe della domenica attraverso la breve testimonianza di un giovane che sia stato in missione attraverso il cammino di «Giovani e Missione». Perché un giovane e non un missionario? Perché i missionari qui in Italia sono pochi e non riescono ad arrivare dappertutto. Ma anche per un’altra ragione: vuole essere un modo per far conoscere i nostri cammini per i giovani, che possono diventare per tutti un’esperienza importante di apertura al mondo, al di là di quella che sarà la vocazione specifica a cui ciascuno risponderà.  Insieme alla testimonianza, all’uscita della Messa verrà proposto un banchetto con materiale informativo e promozionale sul Pime e la distribuzione di copie gratuite della rivista Mondo e Missione.

Info: tel. 02.438221; www.pimemilano.com; www.mondoemissione.it

 

 

 

 

 

 

 

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