Nella cornice di San Siro l’incontro diocesano con l’Arcivescovo. Dal cammino dei 100 giorni alla lettera sulla metafora dei cinque sensi. Parla don Stefano Guidi

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L’Arcivescovo e i vicari episcopali delle sette Zone pastorali della Diocesi ambrosiana incontreranno i Cresimandi 2019 allo Stadio Meazza di Milano domenica 24 marzo. Sono attese circa 50 mila persone, tra i ragazzi che celebrano la Cresima nel 2019, genitori, padrini e madrine, catechisti e catechiste, educatori e animatori, responsabili (presbiteri, consacrati e consacrate, laici). I cancelli saranno aperti dopo le 14 (tra le 14 e le 14.30 circa), l’Arcivescovo darà inizio alla celebrazione alle 17, il termine è previsto alle 18. I partecipanti riconosceranno sul campo, attraverso le figurazioni, le musiche e i dialoghi gli stessi linguaggi e i contenuti del cammino dei 100 giorni che ha preparato l’incontro diocesano, che ne condivide anche il titolo: «In che senso?».

«Sia i 100 giorni sia l’incontro al Meazza si articolano attorno alla lettera che l’Arcivescovo ha scritto per i ragazzi della Cresima 2019 – spiega don Stefano Guidi, direttore della Fondazione oratori milanesi -. L’Arcivescovo propone ai Cresimandi di scorgere i doni dello Spirito Santo attraverso le immagini dei “cinque sensi”. Il suo insegnamento mette in movimento i ragazzi, chiedendo loro di esercitarsi a vivere gli stessi sentimenti del Signore Gesù, che si fanno concreti nei gesti e nei segni che esprimono il desiderio di pregare, conoscere, prendersi cura, provare gioia e compassione. Tutti questi contenuti i ragazzi li ritroveranno in quella festa dello Spirito che vivremo domenica». Lo stile sarà quello dell’animazione anche sul campo del Meazza, che non sarà purtroppo del tutto utilizzabile, essendo ancora in corso il campionato di calcio. «Le figurazioni saranno quest’anno un po’ limitate – conferma don Guidi -, ma daremo certamente il meglio di noi stessi per fare di questo momento di preghiera un evento indimenticabile per i ragazzi che vi partecipano. Tutto funzionerà grazie ai circa mille figuranti e animatori – adolescenti e giovani volontari provenienti dagli oratori – che si stanno preparando a trasmettere i contenuti della veglia in un modo unico e originale, ormai un “classico” di questo incontro, dato dalle coreografie, dalle musiche e dagli effetti scenici che sono ogni anno sempre nuovi e pensati ad arte per corrispondere a quanto l’Arcivescovo ci sta proponendo nel cammino dell’anno pastorale».

Le «pettorine 2019» e il «libretto della celebrazione» (consegnati all’atto dell’iscrizione) hanno anche la funzione di pass di ingresso allo stadio. Il colore segnerà il «percorso» che condurrà all’anello, all’area corrispondente alla Zona pastorale e al settore occupato dalla propria Zona (vedi tabella allegata). Si consiglia di ridurre al minimo l’utilizzo di borse e zaini e di non portare oggetti contundenti o ombrelli.

Agli ingressi dello stadio saranno inoltre indicati i contenitori in cui lasciare l’offerta del proprio gruppo per la Microrealizzazione 2019, la raccolta fondi in cui si sono impegnati i Cresimandi durante il cammino dei 100 giorni e che quest’anno è finalizzata alla costruzione di una comunità per minori siriani non accompagnati in Libano, terra in cui molti ragazzi, spesso soli, si rifugiano per fuggire dalla guerra.

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