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Lutto

Addio a don Peppino Maffi

Scomparso il 14 febbraio a 80 anni, è stato rettore del Seminario di Venegono dal 2006 al 2014. In precedenza aveva guidato l’Ufficio missionario diocesano durante l’episcopato del cardinale Martini (1992-1998) ed era stato Prevosto di Varese dal 1998 al 2006. Il funerale sarà presieduto dall'Arcivescovo martedì 17 febbraio nella Basilica varesina di San Vittore

16 Febbraio 2026
Monsignor Peppino Maffi

Sabato 14 febbraio è scomparso all’età di 80 anni monsignor Giuseppe Maffi. La salma di don Peppino è composta per la visita e la preghiera nella chiesetta vecchia di San Grato a Varese, nel rione di Bobbiate (piazza Emilio Bossi, a lato della chiesa parrocchiale), per tutta la giornata di oggi lunedì 16 febbraio, seguendo gli orari di apertura della chiesa. Il funerale sarà celebrato nella Basilica di san Vittore a Varese martedì 17 alle 16, presieduto dall’arcivescovo, mons. Mario Delpini.

Nato a Isso (Bergamo) il 22 novembre 1945 e cresciuto a Robecco sul Naviglio, don Peppino Maffi aveva risposto giovanissimo alla vocazione, entrando in Seminario nel 1956. Ordinato sacerdote nel 1969, aveva iniziato il suo ministero come vicario di pastorale giovanile a Solbiate Arno, incarico che ha ricoperto per oltre un decennio, dal 1969 al 1982.

Dal 1982 al 1992 è stato parroco a Valle Olona, successivamente ha guidato l’Ufficio missionario diocesano dal 1992 al 1998 durante l’episcopato del cardinale Martini.

Nel 1998 è stato nominato prevosto di Varese, incarico che ha mantenuto fino al 2006.  Nel 2006 è stato nominato rettore del Seminario di Venegono Inferiore, incarico ricoperto fino al 2014. In quegli stessi anni è stato anche Vicario episcopale per il clero (2006-2012), seguendo da vicino la formazione permanente dei sacerdoti ambrosiani.

Dal 2014 al 2020 ha svolto il delicato compito di accompagnatore dei presbiteri giovani. Dal 2020 era tornato a Varese come vicario parrocchiale nella Comunità pastorale Maria Madre Immacolata, con il ruolo di referente per Bobbiate. Continuava a celebrare, confessare e accompagnare i fedeli con lo stile di sempre. Aiutava spesso anche la Comunità pastorale di Mornago, dove presiedeva l’Eucaristia domenicale.