Questi i due concetti al centro del volume che, a un anno dalla morte, ricorda il sociologo della Cattolica, per sei anni presidente dell'Ac diocesana. Presentazione all'Ambrosianeum, preceduta da una messa in suffragio


Redazione

Ricordare Eugenio Zucchetti, professore di Sociologia della Cattolica e per sei anni presidente dell’Azione Cattolica ambrosiana, significa imbattersi in un personaggio di grande lucidità e profondità di pensiero, che ancora oggi, a un anno dalla sua prematura scomparsa, riesce a dare indicazioni e suggerimenti di grande efficacia sul cammino della Chiesa e sui cambiamenti in atto nella nostra società.
La sua figura e le sue riflessioni saranno al centro della serata che l’Azione Cattolica e la cooperativa culturale In dialogo, in collaborazione con Ambrosianeum Fondazione culturale organizzano a Milano, martedì 18 maggio, con una doppia articolazione. Alle 18.30, nella chiesa di Sant’Antonio (via S. Antonio 5), ci sarà una celebrazione eucaristica in suffragio, presieduta da monsignor Franco Agnesi, cui seguirà un buffet presso il Centro diocesano Schuster. La serata dedicata al sociologo e uomo di Chiesa prosegue alle 20.45 presso la Fondazione Ambrosianeum (via delle Ore 3), con la presentazione del libro edito dalla Cooperativa culturale In dialogo Eugenio Zucchetti. Leggere la società, servire la Chiesa.
Il volume, curato dalla giornalista Maria Teresa Antognazza, raccoglie interventi e articoli scritti da Zucchetti fra il 1992 e il 2005, tracciando una sorta di percorso ideale attraverso il quale l’autore guida nella scoperta dei tratti distintivi del nostro tempo, soffermandosi in particolare sulla dimensione umana e spirituale del lavoro, sui cambiamenti della famiglia e della società e sulle interpellanze che essi pongono alla Chiesa e alle comunità cristiane, affinché siano fedeli alla loro missione di annuncio del Vangelo. Si tratta di testi nei quali emerge – come scrive Franco Monaco nell’introduzione al volume di In dialogo – «la tensione a mettere a fuoco i problemi e le prospettive della Chiesa e del laicato alla luce di una comprensione profonda, non approssimativa, delle dinamiche socio-culturali del nostro tempo».
La figura di Zucchetti ne emerge in tutta la sua straordinaria portata, umana e professionale, rivestendo appieno la «divisa della laicità», come dice ancora Monaco. «Laicità è parola densa, polisemica, ma anche un po’ inflazionata e che dunque va precisata e svolta. In questo contesto, la assumiamo quale principio-valore genuinamente cristiano, quale divisa del fedele laico che “prende sul serio” la vita, le persone, le cose create da Dio e al suo Regno destinate. Di una laicità così lazzatianamente intesa e quindi, caratteristicamente, propria del laico cristiano due corollari sono appunto la competenza e la responsabilità. Così fu per Eugenio. Tale divisa figura nitidamente nei suoi testi. Competenza intesa come serietà, conoscenza, perizia, professionalità nei campi cui ci si applica. Nel suo caso, la ricerca e l’insegnamento della sociologia, con particolare riguardo ai problemi del lavoro. Responsabilità nella Chiesa e nella società, cui finalizzare tale affinata competenza, nel segno di una dedizione intelligente e generosa. Ed effettivamente scienza (sociologica) e sapienza di vita intessono tutti gli scritti».
Per affrontare i due diversi aspetti ripercorsi nella raccolta di testi di Zucchetti, l’analisi della società attuale e le interpellanze che ne derivano per la Chiesa, sono stati invitati come relatori monsignor Franco Giulio Brambilla, preside della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, e il professor Mauro Magatti, preside della Facoltà di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano. Interverranno anche Franco Monaco, Valentina Soncini, presidente dell’Azione Cattolica ambrosiana, e Marco Garzonio, presidente di Ambrosianeum. Sarà presente la curatrice. Ricordare Eugenio Zucchetti, professore di Sociologia della Cattolica e per sei anni presidente dell’Azione Cattolica ambrosiana, significa imbattersi in un personaggio di grande lucidità e profondità di pensiero, che ancora oggi, a un anno dalla sua prematura scomparsa, riesce a dare indicazioni e suggerimenti di grande efficacia sul cammino della Chiesa e sui cambiamenti in atto nella nostra società.La sua figura e le sue riflessioni saranno al centro della serata che l’Azione Cattolica e la cooperativa culturale In dialogo, in collaborazione con Ambrosianeum Fondazione culturale organizzano a Milano, martedì 18 maggio, con una doppia articolazione. Alle 18.30, nella chiesa di Sant’Antonio (via S. Antonio 5), ci sarà una celebrazione eucaristica in suffragio, presieduta da monsignor Franco Agnesi, cui seguirà un buffet presso il Centro diocesano Schuster. La serata dedicata al sociologo e uomo di Chiesa prosegue alle 20.45 presso la Fondazione Ambrosianeum (via delle Ore 3), con la presentazione del libro edito dalla Cooperativa culturale In dialogo Eugenio Zucchetti. Leggere la società, servire la Chiesa.Il volume, curato dalla giornalista Maria Teresa Antognazza, raccoglie interventi e articoli scritti da Zucchetti fra il 1992 e il 2005, tracciando una sorta di percorso ideale attraverso il quale l’autore guida nella scoperta dei tratti distintivi del nostro tempo, soffermandosi in particolare sulla dimensione umana e spirituale del lavoro, sui cambiamenti della famiglia e della società e sulle interpellanze che essi pongono alla Chiesa e alle comunità cristiane, affinché siano fedeli alla loro missione di annuncio del Vangelo. Si tratta di testi nei quali emerge – come scrive Franco Monaco nell’introduzione al volume di In dialogo – «la tensione a mettere a fuoco i problemi e le prospettive della Chiesa e del laicato alla luce di una comprensione profonda, non approssimativa, delle dinamiche socio-culturali del nostro tempo».La figura di Zucchetti ne emerge in tutta la sua straordinaria portata, umana e professionale, rivestendo appieno la «divisa della laicità», come dice ancora Monaco. «Laicità è parola densa, polisemica, ma anche un po’ inflazionata e che dunque va precisata e svolta. In questo contesto, la assumiamo quale principio-valore genuinamente cristiano, quale divisa del fedele laico che “prende sul serio” la vita, le persone, le cose create da Dio e al suo Regno destinate. Di una laicità così lazzatianamente intesa e quindi, caratteristicamente, propria del laico cristiano due corollari sono appunto la competenza e la responsabilità. Così fu per Eugenio. Tale divisa figura nitidamente nei suoi testi. Competenza intesa come serietà, conoscenza, perizia, professionalità nei campi cui ci si applica. Nel suo caso, la ricerca e l’insegnamento della sociologia, con particolare riguardo ai problemi del lavoro. Responsabilità nella Chiesa e nella società, cui finalizzare tale affinata competenza, nel segno di una dedizione intelligente e generosa. Ed effettivamente scienza (sociologica) e sapienza di vita intessono tutti gli scritti».Per affrontare i due diversi aspetti ripercorsi nella raccolta di testi di Zucchetti, l’analisi della società attuale e le interpellanze che ne derivano per la Chiesa, sono stati invitati come relatori monsignor Franco Giulio Brambilla, preside della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, e il professor Mauro Magatti, preside della Facoltà di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano. Interverranno anche Franco Monaco, Valentina Soncini, presidente dell’Azione Cattolica ambrosiana, e Marco Garzonio, presidente di Ambrosianeum. Sarà presente la curatrice.

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