Sabato prossimo a Mesero, nei luoghi di Santa Gianna Beretta Molla, si terrà l'incontro diocesano per le coppie che quest'anno celebreranno il loro matrimonio. Sarà rappresentata l'opera teatrale di Wojtyla, "La bottega dell'orefice". Interverrà monsignor Mario Delpini


Redazione

A Mesero, sabato 13 marzo, alle 14.45, presso il Santuario diocesano della Famiglia “Santa Gianna Beretta Molla”, si terrà l’incontro diocesano dei fidanzati, sul tema “La famiglia che saremo: dono di luce e di grazia dalle mani di Dio”, presieduto da monsignor Mario Delpini, vescovo ausiliare della Diocesi di Milano. In questa occasione, verrà rappresentata anche l’opera teatrale La bottega dell’orefice scritta negli anni giovanili da Karol Wojtyla. L’iniziativa, proposta dal Servizio per la Famiglia e dal Servizio Giovani di Pastorale giovanile della Diocesi di Milano, è rivolta a tutti i fidanzati che nel 2010 o nel 2011 celebreranno il matrimonio, ai partecipanti ai corsi in preparazione al matrimonio, alle giovani coppie, ai sacerdoti e alle coppie animatrici dei percorsi in preparazione al matrimonio.
L’appuntamento è presso la Cappella Santa Gianna Beretta Molla al Cimitero di Mesero, da dove partirà il cammino verso il Santuario della Famiglia “Santa Gianna Beretta Molla”: qui si terrà la rappresentazione dell’opera teatrale La bottega dell’orefice, a cura della Compagnia Teatrale Khorakhané. Seguirà l’intervento di monsignor Mario Delpini. Ci sarà poi spazio per la riflessione a coppie e l’ascolto di alcune testimonianze. La conclusione è prevista alle 17.15; dalle 17.30, all’esterno del Santuario, si aprirà un momento festoso e di incontro con le associazioni familiari. Per chi lo desidera, alle 18 viene celebrata in parrocchia la S. Messa vigiliare.
Per invitare a questo incontro annuale, che la Diocesi di Milano propone a tutti i fidanzati in cammino verso la formazione di una nuova famiglia cristiana, è stato stampato un biglietto d’invito firmato dai responsabili del Servizio per la Famiglia, Francesca Dossi e Alfonso Colzani, con don Tiziano Sangalli, rettore del Santuario della Famiglia. «Voi state vivendo il tempo gioioso dell’amore – scrivono -. Proprio per questo desideriamo raccogliervi in preghiera in alcuni dei luoghi di vita di santa Gianna, fidanzata, sposa, madre e medico. Ciò che state vivendo e preparando per il vostro futuro vi rende particolarmente sensibili a tutto ciò che riguarda la verità dell’amore. Ci incontreremo, dialogheremo e pregheremo insieme».
Lo stesso Arcivescovo, cardinale Dionigi Tettamanzi, si riferiva ai fidanzati quando nella Lettera L’amore di Dio è in mezzo a voi affermava: «C’è un momento nella prima giovinezza, e non solo, in cui il desiderio dell’amore si intensifica moltissimo, raccoglie e unifica sensibilmente tutte le aspirazioni del corpo, del cuore e dello spirito. Si cerca, possiamo dire, un amore innamorato: un amore cioè segnato da un sentimento che irrompe nella vita con una forza straordinaria, simile al vento o al fuoco. L’incontro con Gesù, il dialogo in famiglia, i percorsi educativi e la partecipazione alla vita della comunità e al suo cammino di crescita aiutano i giovani a configurare il desiderio e il bisogno affettivo secondo la forma umana e cristiana del volersi bene, che consiste nell’intraprendere un cammino educativo verso il matrimonio». Ed è proprio alle coppie che sono in cammino verso la celebrazione del matrimonio, o che in questo anno vi sono già giunti, che è rivolto l’invito del 13 marzo a Mesero. A Mesero, sabato 13 marzo, alle 14.45, presso il Santuario diocesano della Famiglia “Santa Gianna Beretta Molla”, si terrà l’incontro diocesano dei fidanzati, sul tema “La famiglia che saremo: dono di luce e di grazia dalle mani di Dio”, presieduto da monsignor Mario Delpini, vescovo ausiliare della Diocesi di Milano. In questa occasione, verrà rappresentata anche l’opera teatrale La bottega dell’orefice scritta negli anni giovanili da Karol Wojtyla. L’iniziativa, proposta dal Servizio per la Famiglia e dal Servizio Giovani di Pastorale giovanile della Diocesi di Milano, è rivolta a tutti i fidanzati che nel 2010 o nel 2011 celebreranno il matrimonio, ai partecipanti ai corsi in preparazione al matrimonio, alle giovani coppie, ai sacerdoti e alle coppie animatrici dei percorsi in preparazione al matrimonio.L’appuntamento è presso la Cappella Santa Gianna Beretta Molla al Cimitero di Mesero, da dove partirà il cammino verso il Santuario della Famiglia “Santa Gianna Beretta Molla”: qui si terrà la rappresentazione dell’opera teatrale La bottega dell’orefice, a cura della Compagnia Teatrale Khorakhané. Seguirà l’intervento di monsignor Mario Delpini. Ci sarà poi spazio per la riflessione a coppie e l’ascolto di alcune testimonianze. La conclusione è prevista alle 17.15; dalle 17.30, all’esterno del Santuario, si aprirà un momento festoso e di incontro con le associazioni familiari. Per chi lo desidera, alle 18 viene celebrata in parrocchia la S. Messa vigiliare.Per invitare a questo incontro annuale, che la Diocesi di Milano propone a tutti i fidanzati in cammino verso la formazione di una nuova famiglia cristiana, è stato stampato un biglietto d’invito firmato dai responsabili del Servizio per la Famiglia, Francesca Dossi e Alfonso Colzani, con don Tiziano Sangalli, rettore del Santuario della Famiglia. «Voi state vivendo il tempo gioioso dell’amore – scrivono -. Proprio per questo desideriamo raccogliervi in preghiera in alcuni dei luoghi di vita di santa Gianna, fidanzata, sposa, madre e medico. Ciò che state vivendo e preparando per il vostro futuro vi rende particolarmente sensibili a tutto ciò che riguarda la verità dell’amore. Ci incontreremo, dialogheremo e pregheremo insieme».Lo stesso Arcivescovo, cardinale Dionigi Tettamanzi, si riferiva ai fidanzati quando nella Lettera L’amore di Dio è in mezzo a voi affermava: «C’è un momento nella prima giovinezza, e non solo, in cui il desiderio dell’amore si intensifica moltissimo, raccoglie e unifica sensibilmente tutte le aspirazioni del corpo, del cuore e dello spirito. Si cerca, possiamo dire, un amore innamorato: un amore cioè segnato da un sentimento che irrompe nella vita con una forza straordinaria, simile al vento o al fuoco. L’incontro con Gesù, il dialogo in famiglia, i percorsi educativi e la partecipazione alla vita della comunità e al suo cammino di crescita aiutano i giovani a configurare il desiderio e il bisogno affettivo secondo la forma umana e cristiana del volersi bene, che consiste nell’intraprendere un cammino educativo verso il matrimonio». Ed è proprio alle coppie che sono in cammino verso la celebrazione del matrimonio, o che in questo anno vi sono già giunti, che è rivolto l’invito del 13 marzo a Mesero.

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