Dopo l'ordinazione in Duomo hanno ricevuto dall'Arcivescovo le destinazioni. Nelle loro parole l'emozione di questi momenti

di Ylenia SPINELLI
Redazione

Sabato 2 ottobre l’ordinazione diaconale in Duomo, mercoledì scorso in Curia per conoscere dal Cardinale le destinazioni, ovvero le comunità pastorali in cui svolgeranno il loro ministero nei prossimi quattro anni.
Per i nuovi diaconi ambrosiani questi sono stati giorni di grande emozione, o meglio, ci tiene a sottolineare Alessandro Vismara, di forte commozione. «Questa parola – spiega il neo diacono, originario della parrocchia S. Giorgio Martire di Casatenovo – indica una relazione, una condivisione anche di sentimenti, infatti con l’ordinazione diventiamo uno strumento di Dio per gli altri». Nel raccontare i suoi primi giorni da diacono, ricchi di incontri, feste e momenti di preghiera con i giovani, non manca di ricordare la realizzazione di un suo grande desiderio personale, quello di poter impartire come primo sacramento quello del Battesimo. Sogno che si è realizzato proprio la domenica dopo l’ordinazione, quando ha battezzato sette bambini della sua parrocchia, tra cui due gemelli. «C’erano anche i miei genitori – racconta – e non so chi tra me e loro fosse più emozionato. Io continuavo a ripetermi: Guarda cosa ha fatto di me il Signore! Nelle omelie, poi, Lui usa le mie parole per annunciare la sua Parola!». A contribuire all’emozione anche la grande manifestazione di affetto dell’intera comunità di Casatenovo, che non festeggiava l’ordinazione di un diacono dal 1999. Oggi Alessandro ha fatto il suo ingresso ufficiale nella nuova comunità pastorale (S. Paolo in Giussano) alla quale è stato destinato e guardando al futuro confessa di farlo con grande serenità, sostenuto da due certezze: che Dio sarà sempre al suo fianco, anche nei momenti di difficoltà e che l’uomo è fatto per incontrare Dio. «In questo senso – aggiunge – io non posso che continuare a essere un suo strumento in mezzo alle persone che Lui mi affiderà».
Per Alessandro Suma, originario della parrocchia S. Maria Assunta di Rancate, l’ordinazione diaconale appena ricevuta rappresenta un punto di svolta, il compimento di un cammino di discernimento iniziato ancor prima degli anni in Seminario e che lo porterà all’ordinazione sacerdotale il prossimo 11 giugno. A sostenerlo in questi mesi sarà quel «Rimanete nel mio amore» che i diaconi hanno scelto come motto in vista del presbiterato. «Ci è sembrato significativo – spiega – questo versetto di Giovanni che sottolinea una relazione di amore con il Signore nella quotidianità. In una società dove anche i sentimenti sono spesso passeggeri, il nostro impegno è quello di mantenere vivo per tutta la vita questo particolare legame con Gesù e attraverso la nostra relazione con Lui testimoniare e insegnare ad altre persone ad amarLo». Sabato 2 ottobre l’ordinazione diaconale in Duomo, mercoledì scorso in Curia per conoscere dal Cardinale le destinazioni, ovvero le comunità pastorali in cui svolgeranno il loro ministero nei prossimi quattro anni.Per i nuovi diaconi ambrosiani questi sono stati giorni di grande emozione, o meglio, ci tiene a sottolineare Alessandro Vismara, di forte commozione. «Questa parola – spiega il neo diacono, originario della parrocchia S. Giorgio Martire di Casatenovo – indica una relazione, una condivisione anche di sentimenti, infatti con l’ordinazione diventiamo uno strumento di Dio per gli altri». Nel raccontare i suoi primi giorni da diacono, ricchi di incontri, feste e momenti di preghiera con i giovani, non manca di ricordare la realizzazione di un suo grande desiderio personale, quello di poter impartire come primo sacramento quello del Battesimo. Sogno che si è realizzato proprio la domenica dopo l’ordinazione, quando ha battezzato sette bambini della sua parrocchia, tra cui due gemelli. «C’erano anche i miei genitori – racconta – e non so chi tra me e loro fosse più emozionato. Io continuavo a ripetermi: Guarda cosa ha fatto di me il Signore! Nelle omelie, poi, Lui usa le mie parole per annunciare la sua Parola!». A contribuire all’emozione anche la grande manifestazione di affetto dell’intera comunità di Casatenovo, che non festeggiava l’ordinazione di un diacono dal 1999. Oggi Alessandro ha fatto il suo ingresso ufficiale nella nuova comunità pastorale (S. Paolo in Giussano) alla quale è stato destinato e guardando al futuro confessa di farlo con grande serenità, sostenuto da due certezze: che Dio sarà sempre al suo fianco, anche nei momenti di difficoltà e che l’uomo è fatto per incontrare Dio. «In questo senso – aggiunge – io non posso che continuare a essere un suo strumento in mezzo alle persone che Lui mi affiderà».Per Alessandro Suma, originario della parrocchia S. Maria Assunta di Rancate, l’ordinazione diaconale appena ricevuta rappresenta un punto di svolta, il compimento di un cammino di discernimento iniziato ancor prima degli anni in Seminario e che lo porterà all’ordinazione sacerdotale il prossimo 11 giugno. A sostenerlo in questi mesi sarà quel «Rimanete nel mio amore» che i diaconi hanno scelto come motto in vista del presbiterato. «Ci è sembrato significativo – spiega – questo versetto di Giovanni che sottolinea una relazione di amore con il Signore nella quotidianità. In una società dove anche i sentimenti sono spesso passeggeri, il nostro impegno è quello di mantenere vivo per tutta la vita questo particolare legame con Gesù e attraverso la nostra relazione con Lui testimoniare e insegnare ad altre persone ad amarLo».

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