Prende spunto da un testo di Isaia la proposta per l'Avvento della Pastorale Sociale e del Lavoro della diocesi di Milano


Redazione

«Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse (Is 9,1)».
Per pregare sul luogo di lavoro, in preparazione al Natale, dalla Pastorale Sociale e del Lavoro della diocesi di Milano viene proposto (attraverso un volantino disponibile anche on line sul sito www.chiesadimilano.it) di partire da questa Parola di Isaia che ha una sua profonda attualità. Infatti, Isaia parla di tenebre e questa situazione assomiglia molto a quella di tanti lavoratori che oggi si ritrovano in cassa integrazione, hanno un lavoro precario o addirittura hanno perso il loro posto di lavoro.
Tutti comunque «siamo in attesa di una luce – è scritto nella introduzione alla preghiera da recitare insieme nel luogo di lavoro -. Il nome di questo raggio di sole che penetra le nubi della crisi potrebbe essere detto semplicemente: ripresa e lavoro dignitoso per tutti».
I lavoratori, durante il momento della preghiera comune, sono invitati ad affidare al Signore le loro invocazioni; per il mondo del lavoro, per chi fa fatica, per i giovani, per i cassintegrati, per chi ha perso il lavoro: «Fa, o Signore, che riscopriamo sempre nuove forme di solidarietà, fa che nessuno si rassegni all’idea che l’economia conti più delle persone. Ti preghiamo perché la tua benedizione ci aiuti a sentirti presente tra noi ogni giorno, quando lavoriamo. Perché sappiamo vivere il nostro lavoro con competenza ed onestà, nel rispetto di tutti». Nel volantino è pubblicato anche un testo per la riflessione personale. «Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse (Is 9,1)».Per pregare sul luogo di lavoro, in preparazione al Natale, dalla Pastorale Sociale e del Lavoro della diocesi di Milano viene proposto (attraverso un volantino disponibile anche on line sul sito www.chiesadimilano.it) di partire da questa Parola di Isaia che ha una sua profonda attualità. Infatti, Isaia parla di tenebre e questa situazione assomiglia molto a quella di tanti lavoratori che oggi si ritrovano in cassa integrazione, hanno un lavoro precario o addirittura hanno perso il loro posto di lavoro.Tutti comunque «siamo in attesa di una luce – è scritto nella introduzione alla preghiera da recitare insieme nel luogo di lavoro -. Il nome di questo raggio di sole che penetra le nubi della crisi potrebbe essere detto semplicemente: ripresa e lavoro dignitoso per tutti».I lavoratori, durante il momento della preghiera comune, sono invitati ad affidare al Signore le loro invocazioni; per il mondo del lavoro, per chi fa fatica, per i giovani, per i cassintegrati, per chi ha perso il lavoro: «Fa, o Signore, che riscopriamo sempre nuove forme di solidarietà, fa che nessuno si rassegni all’idea che l’economia conti più delle persone. Ti preghiamo perché la tua benedizione ci aiuti a sentirti presente tra noi ogni giorno, quando lavoriamo. Perché sappiamo vivere il nostro lavoro con competenza ed onestà, nel rispetto di tutti». Nel volantino è pubblicato anche un testo per la riflessione personale.

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