Incontro diocesano di presentazione del tema alla presenza dell'Arcivescovo. Momenti di animazione, stand e laboratori in centro per conoscere la proposta della Fom. Attesi in 10 mila per «una festa ricca di contenuti», come anticipa don Samuele Marelli

di Mario PISCHETOLA
Redazione

Venerdì 21 maggio piazza Duomo a Milano si trasformerà in un “megaoratorio” e sarà messa letteralmente “sottosopra” dagli animatori degli oratori della Diocesi ambrosiana che incontreranno l’Arcivescovo. Il cardinale Dionigi Tettamanzi darà loro il mandato educativo per l’inizio dell’Oratorio estivo “Sottosopra – Come in cielo così in terra”.
La festa di lancio in piazza sarà preceduta dai laboratori che saranno aperti dalle 17 alle 19 per due ore di “prove di Grest”: gli educatori si eserciteranno nei giochi, nelle danze, nei canti, nelle attività manuali, nelle scenografie che poi riproporranno ai ragazzi durante l’estate. I laboratori si svolgeranno in diverse aree del centro storico di Milano, dando una testimonianza visibile di come gli animatori si impegneranno dentro i più di mille oratori presenti sul territorio diocesano.
Alle 19.30 inizierà la festa in piazza Duomo, in attesa dell’arrivo del cardinale Tettamanzi, previsto per le 20.30. Il maxischermo di piazza Duomo – grazie al patrocinio del Comune di Milano – riprenderà i volti e l’entusiasmo dei circa 10 mila animatori presenti e riproporrà i temi della proposta della Fondazione Oratori Milanesi (Fom) per l’Estate 2010, che saranno illustrati durante la serata in piazza. La conclusione della festa è prevista per le 22, dopo che i diversi ingredienti del progetto “Sottosopra” saranno simpaticamente offerti ai presenti, anche grazie all’intervento di alcuni testimoni d’eccezione e soprattutto alle parole di incoraggiamento e fiducia dell’Arcivescovo.
«Sarà una festa ricca di contenuti – spiega don Samuele Marelli, direttore della Fom – che riproporrà in pillole tutti i tratti del progetto dell’Oratorio estivo 2010. Ma soprattutto sarà un incontro significativo fra il cardinale Tettamanzi e gli animatori, per dimostrare loro la piena fiducia della Chiesa. Gli adolescenti, che si impegneranno gratuitamente durante l’estate, potranno comprendere di far parte di qualcosa di grande, per cui il loro servizio è di vitale importanza: a questi ragazzi si chiede il “molto” che possono dare, non perché non ci siano altre risorse da impiegare, ma perché loro sono la ricchezza migliore che l’oratorio può investire per il bene dei più piccoli».
Basta vederli all’opera, mentre con puntualità e passione si dedicano alla preparazione dell’Oratorio estivo, per comprendere come gli adolescenti, se ben orientati, guidati e preparati, sappiano assumersi responsabilità tali da risultare in tante occasioni «degni di fiducia» e sappiano entrare in contatto con il mondo dei piccoli con maggiore empatia e coinvolgimento rispetto agli adulti.
«Accanto a loro non possono mancare certamente figure educative di giovani e adulti che siano di riferimento e indirizzo – continua don Samuele -, ma gli animatori dell’oratorio possono, se ben supportati, essere una “garanzia” e reggere le sorti dell’esperienza estiva: sono loro infatti il “termometro” della gioia, dell’entusiasmo e della passione che un oratorio riesce a trasmettere ai ragazzi». Per questo la Fom, dopo aver prodotto il materiale – raccolto nel sussidio Sottosopra – Come in cielo così in terra edito da «In dialogo» – punta tutto sulla formazione, organizzando i corsi sul territorio (full immersion e decanali) che coinvolgono circa duemila animatori e gli otto turni di Capizzone e Villa Grugana che ne formano altri ottocento. Venerdì 21 maggio piazza Duomo a Milano si trasformerà in un “megaoratorio” e sarà messa letteralmente “sottosopra” dagli animatori degli oratori della Diocesi ambrosiana che incontreranno l’Arcivescovo. Il cardinale Dionigi Tettamanzi darà loro il mandato educativo per l’inizio dell’Oratorio estivo “Sottosopra – Come in cielo così in terra”.La festa di lancio in piazza sarà preceduta dai laboratori che saranno aperti dalle 17 alle 19 per due ore di “prove di Grest”: gli educatori si eserciteranno nei giochi, nelle danze, nei canti, nelle attività manuali, nelle scenografie che poi riproporranno ai ragazzi durante l’estate. I laboratori si svolgeranno in diverse aree del centro storico di Milano, dando una testimonianza visibile di come gli animatori si impegneranno dentro i più di mille oratori presenti sul territorio diocesano.Alle 19.30 inizierà la festa in piazza Duomo, in attesa dell’arrivo del cardinale Tettamanzi, previsto per le 20.30. Il maxischermo di piazza Duomo – grazie al patrocinio del Comune di Milano – riprenderà i volti e l’entusiasmo dei circa 10 mila animatori presenti e riproporrà i temi della proposta della Fondazione Oratori Milanesi (Fom) per l’Estate 2010, che saranno illustrati durante la serata in piazza. La conclusione della festa è prevista per le 22, dopo che i diversi ingredienti del progetto “Sottosopra” saranno simpaticamente offerti ai presenti, anche grazie all’intervento di alcuni testimoni d’eccezione e soprattutto alle parole di incoraggiamento e fiducia dell’Arcivescovo.«Sarà una festa ricca di contenuti – spiega don Samuele Marelli, direttore della Fom – che riproporrà in pillole tutti i tratti del progetto dell’Oratorio estivo 2010. Ma soprattutto sarà un incontro significativo fra il cardinale Tettamanzi e gli animatori, per dimostrare loro la piena fiducia della Chiesa. Gli adolescenti, che si impegneranno gratuitamente durante l’estate, potranno comprendere di far parte di qualcosa di grande, per cui il loro servizio è di vitale importanza: a questi ragazzi si chiede il “molto” che possono dare, non perché non ci siano altre risorse da impiegare, ma perché loro sono la ricchezza migliore che l’oratorio può investire per il bene dei più piccoli».Basta vederli all’opera, mentre con puntualità e passione si dedicano alla preparazione dell’Oratorio estivo, per comprendere come gli adolescenti, se ben orientati, guidati e preparati, sappiano assumersi responsabilità tali da risultare in tante occasioni «degni di fiducia» e sappiano entrare in contatto con il mondo dei piccoli con maggiore empatia e coinvolgimento rispetto agli adulti.«Accanto a loro non possono mancare certamente figure educative di giovani e adulti che siano di riferimento e indirizzo – continua don Samuele -, ma gli animatori dell’oratorio possono, se ben supportati, essere una “garanzia” e reggere le sorti dell’esperienza estiva: sono loro infatti il “termometro” della gioia, dell’entusiasmo e della passione che un oratorio riesce a trasmettere ai ragazzi». Per questo la Fom, dopo aver prodotto il materiale – raccolto nel sussidio Sottosopra – Come in cielo così in terra edito da «In dialogo» – punta tutto sulla formazione, organizzando i corsi sul territorio (full immersion e decanali) che coinvolgono circa duemila animatori e gli otto turni di Capizzone e Villa Grugana che ne formano altri ottocento.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi