Tra i nuovi porporati c'è anche l'arcivescovo emerito di Lusaka, in Zambia, terra con la quale la Chiesa ambrosiana è legata da consolidati rapporti di fraterna collaborazione


Redazione

Tra i nuovi cardinali di cui Benedetto XVI mercoledì scorso ha annunciato la nomina nel Concistoro in programma il 20 novembre c’è anche monsignor Medardo Joseph Mazombwe, 79 anni, arcivescovo emerito di Lusaka (Zambia).
Monsignor Mazombwe è stato ordinato sacerdote il 4 settembre 1960. Dopo aver prestato servizio come sacerdote nel suo Paese, l’11 novembre 1970 è stato nominato vescovo di Chipata da Papa Paolo VI. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 7 febbraio 1971. Nel 1980 ha inaugurato il Seminario diocesano di Chipata, dedicato a Santa Maria. Il 30 novembre 1996 Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo di Lusaka. Il 28 ottobre 2006 ha rassegnato le dimissioni per raggiunti limiti d’età.
La nomina a cardinale di monsignor Mazombwe rallegra la Chiesa ambrosiana, legata a quella zambiana da consolidati rapporti di fraterna collaborazione. Occorre infatti risalire ai tempi della missione fondata nel 1961 dal cardinale Giovan Battista Montini e della costruzione del Mtendere Mission Hospital di Chirundu, inaugurato dal cardinale Colombo e che la Diocesi sostiene ancora oggi sia finanziariamente sia inviando medici e personale specializzato. Negli anni successivi lo stesso cardinale Colombo visitò più volte la missione. Una visita fu effettuata nel 1980 anche da monsignor Carlo Maria Martini, allora da pochi mesi arcivescovo di Milano. Infine, nel 2005, anche il cardinale Tettamanzi si è recato in Zambia sulle orme dei suoi predecessori.
Nel Paese africano hanno operato come fidei donum diversi sacerdoti, religiosi e religiose e laici di origine ambrosiana: tra loro, in particolare, monsignor Emilio Patriarca, attuale vescovo di Monze, e monsignor Olinto Ballarini, che nel suo periodo di permanenza curò la realizzazione della cattedrale di Lusaka. Attualmente i sacerdoti fidei donum sono sei, attivi nelle diocesi di Lusaka e Monze. Durante le Veglie missionarie del 23 ottobre, quattro laici riceveranno il mandato per la stessa missione. Tra i nuovi cardinali di cui Benedetto XVI mercoledì scorso ha annunciato la nomina nel Concistoro in programma il 20 novembre c’è anche monsignor Medardo Joseph Mazombwe, 79 anni, arcivescovo emerito di Lusaka (Zambia).Monsignor Mazombwe è stato ordinato sacerdote il 4 settembre 1960. Dopo aver prestato servizio come sacerdote nel suo Paese, l’11 novembre 1970 è stato nominato vescovo di Chipata da Papa Paolo VI. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 7 febbraio 1971. Nel 1980 ha inaugurato il Seminario diocesano di Chipata, dedicato a Santa Maria. Il 30 novembre 1996 Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo di Lusaka. Il 28 ottobre 2006 ha rassegnato le dimissioni per raggiunti limiti d’età.La nomina a cardinale di monsignor Mazombwe rallegra la Chiesa ambrosiana, legata a quella zambiana da consolidati rapporti di fraterna collaborazione. Occorre infatti risalire ai tempi della missione fondata nel 1961 dal cardinale Giovan Battista Montini e della costruzione del Mtendere Mission Hospital di Chirundu, inaugurato dal cardinale Colombo e che la Diocesi sostiene ancora oggi sia finanziariamente sia inviando medici e personale specializzato. Negli anni successivi lo stesso cardinale Colombo visitò più volte la missione. Una visita fu effettuata nel 1980 anche da monsignor Carlo Maria Martini, allora da pochi mesi arcivescovo di Milano. Infine, nel 2005, anche il cardinale Tettamanzi si è recato in Zambia sulle orme dei suoi predecessori.Nel Paese africano hanno operato come fidei donum diversi sacerdoti, religiosi e religiose e laici di origine ambrosiana: tra loro, in particolare, monsignor Emilio Patriarca, attuale vescovo di Monze, e monsignor Olinto Ballarini, che nel suo periodo di permanenza curò la realizzazione della cattedrale di Lusaka. Attualmente i sacerdoti fidei donum sono sei, attivi nelle diocesi di Lusaka e Monze. Durante le Veglie missionarie del 23 ottobre, quattro laici riceveranno il mandato per la stessa missione. – – «Missionari del nostro popolo»: intervista a “Il Segno” (giugno 1995)

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