Il cardinal Tettamanzi incontrerà pazienti, personale sanitarioe amministrativo e benedirà lo Ieo 2 pronto nei prossimi mesi


Redazione

In occasione della XVIII Giornata Mondiale del Malato che si celebra l’11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, l’Arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, visiterà per la prima volta l’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) e porterà il suo saluto a pazienti, medici, personale sanitario e volontari.
La visita inizierà alle 10.30. L’Arcivescovo sarà accolto dal presidente Carlo Buora, dal direttore scientifico Umberto Veronesi, dal direttore sanitario Leonardo la Pietra e dal direttore generale Stefano Michelini. Darà la sua benedizione allo Ieo 2, la nuova struttura che sarà inaugurata nei prossimi mesi. Dopo una breve sosta nella cappella dell’Istituto – recentemente dedicata ai Santi Cosma e Damiano, che la Chiesa ricorda come “i Santi Medici” -, alle 11.30 il cardinale Tettamanzi interverrà in sala convegni parlando a medici, personale sanitario, pazienti, familiari e volontari.
Nato nel 1994 per volontà di Umberto Veronesi ed Enrico Cuccia, l’Istituto Europeo di Oncologia conta oggi 20 soci – appartenenti a importanti gruppi industriali e finanziari – che, dalla fondazione, hanno investito quasi 200 milioni di euro senza alcuna aspettativa di ritorno economico in quanto, per disposizione statutaria, gli eventuali margini attivi di gestione vengono investiti nella ricerca.
«Siamo onorati della scelta dell’Arcivescovo di celebrare la Giornata Mondiale del Malato nel nostro Istituto», dichiara Carlo Buora. Lo Ieo, eccellenza nell’ambito della ricerca oncologica internazionale, «ha realizzato al suo interno la completa integrazione tra le diverse attività di lotta ai tumori: prevenzione e diagnosi, educazione sanitaria e formazione, ricerca e cura. Ogni giorno, medici, ricercatori e professionisti dello Ieo lavorano per combattere questa malattia e alleviare la sofferenza dei pazienti e dei loro familiari».
«Dalla sua nascita a oggi, in quindici anni di attività – aggiunge Leonardo la Pietra -, l’Istituto Europeo di Oncologia ha trattato circa 500 mila pazienti: oltre 18 mila ricoveri, 131 mila visite ambulatoriali e i 12 mila interventi chirurgici solo nel 2009. Un numero molto importante di pazienti, che non consideriamo come numeri: dietro i nostri pazienti, noi vediamo delle persone, con sentimenti, preoccupazioni, speranze, sogni e aspettative. La visita del cardinale Tettamanzi sarà un ulteriore stimolo per i medici e le professionalità che operano nello Ieo, ma anche di conforto per i nostri pazienti». In occasione della XVIII Giornata Mondiale del Malato che si celebra l’11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, l’Arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, visiterà per la prima volta l’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) e porterà il suo saluto a pazienti, medici, personale sanitario e volontari.La visita inizierà alle 10.30. L’Arcivescovo sarà accolto dal presidente Carlo Buora, dal direttore scientifico Umberto Veronesi, dal direttore sanitario Leonardo la Pietra e dal direttore generale Stefano Michelini. Darà la sua benedizione allo Ieo 2, la nuova struttura che sarà inaugurata nei prossimi mesi. Dopo una breve sosta nella cappella dell’Istituto – recentemente dedicata ai Santi Cosma e Damiano, che la Chiesa ricorda come “i Santi Medici” -, alle 11.30 il cardinale Tettamanzi interverrà in sala convegni parlando a medici, personale sanitario, pazienti, familiari e volontari.Nato nel 1994 per volontà di Umberto Veronesi ed Enrico Cuccia, l’Istituto Europeo di Oncologia conta oggi 20 soci – appartenenti a importanti gruppi industriali e finanziari – che, dalla fondazione, hanno investito quasi 200 milioni di euro senza alcuna aspettativa di ritorno economico in quanto, per disposizione statutaria, gli eventuali margini attivi di gestione vengono investiti nella ricerca.«Siamo onorati della scelta dell’Arcivescovo di celebrare la Giornata Mondiale del Malato nel nostro Istituto», dichiara Carlo Buora. Lo Ieo, eccellenza nell’ambito della ricerca oncologica internazionale, «ha realizzato al suo interno la completa integrazione tra le diverse attività di lotta ai tumori: prevenzione e diagnosi, educazione sanitaria e formazione, ricerca e cura. Ogni giorno, medici, ricercatori e professionisti dello Ieo lavorano per combattere questa malattia e alleviare la sofferenza dei pazienti e dei loro familiari».«Dalla sua nascita a oggi, in quindici anni di attività – aggiunge Leonardo la Pietra -, l’Istituto Europeo di Oncologia ha trattato circa 500 mila pazienti: oltre 18 mila ricoveri, 131 mila visite ambulatoriali e i 12 mila interventi chirurgici solo nel 2009. Un numero molto importante di pazienti, che non consideriamo come numeri: dietro i nostri pazienti, noi vediamo delle persone, con sentimenti, preoccupazioni, speranze, sogni e aspettative. La visita del cardinale Tettamanzi sarà un ulteriore stimolo per i medici e le professionalità che operano nello Ieo, ma anche di conforto per i nostri pazienti».

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