Si terrà sabato prossimo a Mesero, nel Santuario della famiglia "Santa Gianna Beretta Molla"


Redazione

La Veglia diocesana per la vita si terrà presso il Santuario della famiglia “S. Gianna Beretta Molla” a Mesero sabato 20 marzo. L’accoglienza è alle 19 nella chiesa parrocchiale di Mesero. Dopo la veglia di preghiera, alle 20.30, sotto la chiesa parrocchiale, ci sarà la presentazione in piccoli stand delle iniziative e delle proposte di associazioni, movimenti e altre realtà presenti in Diocesi che operano a favore della vita e della famiglia.
La celebrazione era stata annunciata in occasione della Giornata per la vita del 7 febbraio. Alla vigilia si era tenuto a Cinisello Balsamo un convegno organizzato dallo Sportello Anania e si era parlato de “Il valore dell’accoglienza. Famiglie solidali, risorsa nel tempo della crisi”. Un altro appuntamento è in programma domenica 11 aprile, sempre a Mesero presso il Santuario della famiglia, con la “Festa delle famiglie accoglienti” che vivono o hanno vissuto un’esperienza di affido. Nella Diocesi ambrosiana, in occasione della Giornata per la vita, era stato proposto il tema “Un popolo sacerdotale si prende cura della vita”, in riferimento al sacerdozio, inteso in un duplice senso (cioé “ministeriale” dei preti e “comune” dei fedeli laici).
“La forza della vita una sfida nella povertà” era invece il titolo del Messaggio che i Vescovi avevano inviato ai cattolici italiani per la 32ª Giornata nazionale, che la Chiesa italiana ha istituito dopo il referendum che ha introdotto nella nostra legislazione l’interruzione volontaria della gravidanza. «Il momento che attraversiamo – è scritto a conclusione del documento del Consiglio episcopale permanente della Cei (Conferenza episcopale italiana) – ci spinge a essere ancora più solidali con quelle madri che, spaventate dallo spettro della recessione economica, possono essere tentate di rinunciare o interrompere la gravidanza, e ci impegna a manifestare concretamente loro aiuto e vicinanza. Ci fa ricordare che nessuno è padrone della propria vita e tutti siamo chiamati a custodirla e rispettarla dal momento del concepimento fino al suo spegnersi naturale». La Veglia diocesana per la vita si terrà presso il Santuario della famiglia “S. Gianna Beretta Molla” a Mesero sabato 20 marzo. L’accoglienza è alle 19 nella chiesa parrocchiale di Mesero. Dopo la veglia di preghiera, alle 20.30, sotto la chiesa parrocchiale, ci sarà la presentazione in piccoli stand delle iniziative e delle proposte di associazioni, movimenti e altre realtà presenti in Diocesi che operano a favore della vita e della famiglia.La celebrazione era stata annunciata in occasione della Giornata per la vita del 7 febbraio. Alla vigilia si era tenuto a Cinisello Balsamo un convegno organizzato dallo Sportello Anania e si era parlato de “Il valore dell’accoglienza. Famiglie solidali, risorsa nel tempo della crisi”. Un altro appuntamento è in programma domenica 11 aprile, sempre a Mesero presso il Santuario della famiglia, con la “Festa delle famiglie accoglienti” che vivono o hanno vissuto un’esperienza di affido. Nella Diocesi ambrosiana, in occasione della Giornata per la vita, era stato proposto il tema “Un popolo sacerdotale si prende cura della vita”, in riferimento al sacerdozio, inteso in un duplice senso (cioé “ministeriale” dei preti e “comune” dei fedeli laici).“La forza della vita una sfida nella povertà” era invece il titolo del Messaggio che i Vescovi avevano inviato ai cattolici italiani per la 32ª Giornata nazionale, che la Chiesa italiana ha istituito dopo il referendum che ha introdotto nella nostra legislazione l’interruzione volontaria della gravidanza. «Il momento che attraversiamo – è scritto a conclusione del documento del Consiglio episcopale permanente della Cei (Conferenza episcopale italiana) – ci spinge a essere ancora più solidali con quelle madri che, spaventate dallo spettro della recessione economica, possono essere tentate di rinunciare o interrompere la gravidanza, e ci impegna a manifestare concretamente loro aiuto e vicinanza. Ci fa ricordare che nessuno è padrone della propria vita e tutti siamo chiamati a custodirla e rispettarla dal momento del concepimento fino al suo spegnersi naturale».

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