Domenica prossima la Giornata diocesana per sostenere, con la preghiera e le offerte, cantieri aperti e progetti. L'Arcivescovo a Rodano per una Dedicazione


Redazione

11/11/2008

Si celebra il 16 novembre, prima domenica di Avvento, la Giornata diocesana per le nuove chiese. In questa occasione le parrocchie saranno coinvolte a sostenere con la preghiera, e promuovendo una raccolta straordinaria, l’impegno della diocesi nell’edificazione di luoghi di culto e strutture religiose. Le offerte, quest’anno, saranno finalizzate alla costruzione di una chiesa a Milano nel quartiere di Quarto Oggiaro. Èpossibile inviare offerte direttamente all’Arcidiocesi di Milano mediante il conto corrente postale (numero 312272 – causale Nuove Chiese).

Verrà reso noto anche il punto della situazione sui lavori in corso. Nel 2008 sono state ultimate, a Rho in zona Stellanda, la chiesa San Paolo, e a San Giuliano Milanese, Santa Maria in Zivido. Intanto, sono aperti cantieri a Sesto San Giovanni (Resurrezione di Gesù) e Pioltello in frazione Seggiano (Beata Vergine Assunta); mentre i lavori sono in fase di inizio, oltre che a Quarto Oggiaro (Pentecoste) anche a Nova Milanese (San Bernardo). Altre comunità stanno vivendo il momento della progettazione, presso Santi Pietro e Paolo ai Tre Ronchetti (Milano), a Trezzano sul Naviglio (Sant’Ambrogio Vescovo). È in progetto infine la realizzazione di una chiesa a Monza presso l’ospedale San Gerardo.

Durante la Giornata per le nuove chiese, domenica 16 novembre (ore 9.30) il cardinale Dionigi Tettamanzi andrà a Rodano in località Millepini (Mi), presso la parrocchia S. Vincenzo in Cassignanica, per la Dedicazione della nuova chiesa parrocchiale di S. Rita (piazza delle Betulle 1).

Inoltre, martedì 18 novembre a Milano presso il Centro pastorale Paolo VI (corso Venezia, 11) ci sarà il convegno di studio e di dibattito, promosso dalla Commissione per le nuove chiese e per le strutture religiose del territorio, e rivolto a parroci, architetti, progettisti, artisti, liturgisti e operatori pastorali.

Il titolo “Sciogliere i sigilli – Spazi liturgici della Parola” è stato scelto guardando al Percorso pastorale diocesano che dedica una speciale attenzione alla Parola di Dio, e tra l’altro quest’anno è stato promulgato il nuovo Lezionario ambrosiano, senza dimenticare il recente Sinodo dei Vescovi che ha messo al centro le Sacre Scritture.

In particolare, il punto di saldatura tra questo contesto ecclesiale e il tema del convegno è dato dal “luogo” della proclamazione della Parola nello spazio dell’aula liturgica: l’ambone. Leggiamo, infatti, in Principi e nome per l’uso del Messale ambrosiano: «L’importanza della Parola di Dio esige che vi sia nella chiesa un luogo adatto dal quale essa venga annunciata, e verso il quale, durante la liturgia della Parola, spontaneamente si rivolga l’attenzione dei fedeli» (n. 285).

Concetto che viene ribadito dal Messale ambrosiano. Lezionario – Premesse (2008): «Nell’ambiente della chiesa deve esserci un luogo elevato, stabile, ben curato e opportunamente decoroso, che risponda insieme alla dignità della Parola di Dio, suggerisca chiaramente ai fedeli che nella Messa viene preparata la mensa sia della Parola di Dio che del corpo di Cristo, e infine sia adatto il meglio possibile a facilitare l’ascolto e l’attenzione dei fedeli durante la liturgia della Parola. Tale luogo è denominato ambone (n. 39)».

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