Sirio 22-29 febbraio 2024
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Milano

Le politiche alimentari tra sfide e opportunità

In un momento delicato per le proteste degli agricoltori, il 16 febbraio Coldiretti Milano, Lodi Monza e Brianza promuove un convegno con il saluto introduttivo dell’Arcivescovo. «Il cibo non nasce al supermercato, ma in campagna»

di Stefania CECCHETTI

12 Febbraio 2024
Manifestazione degli agricoltori con i trattori davanti al Parlamento europeo (foto Sir / Calvarese)

La Federazione interprovinciale di Milano, Lodi, Monza e Brianza di Coldiretti organizza per venerdì 16 febbraio alle 9.30, nella Sala conferenze di via Meravigli 9/B a Milano, il convegno dal titolo «Il ruolo delle politiche alimentari, tra sfide e opportunità».

Dopo l’intervento introduttivo dell’Arcivescovo, porteranno il loro saluto Carlo Sangalli (presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia e della Camera di Commercio di Milano Lodi e Monza Brianza) e Alessandro Rota (presidente Coldiretti Milano Lodi e Monza Brianza). Interverranno come relatori Anna Scavuzzo (vicesindaco del Comune di Milano), Cesare Ferrero (presidente e direttore generale Sogemi Spa) e Carmelo Troccoli (direttore generale Fondazione Campagna Amica). Le conclusioni saranno affidate a Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti. Modera Paolo Maggioni, giornalista di RaiNews24.

Umberto Bertolasi, direttore della Federazione interprovinciale di Milano Lodi, Monza e Brianza, spiega il senso di questo appuntamento: «Abbiamo organizzato questo incontro perché riteniamo sia particolarmente importante porre l’attenzione sul cibo come elemento cruciale del rapporto tra la città e la campagna, di fronte a un pubblico che non sia esclusivamente di agricoltori. Vogliamo ricordare a tutti che il cibo non nasce al supermercato, ma in campagna».

«Tra l’altro, all’interno della città – prosegue Bertolasi – stanno avvenendo alcune cose importanti che riguardano il cibo: dalla realizzazione del nuovo orto-mercato alla costruzione di un sistema di forniture dirette da parte dei nostri agricoltori per la rete di Milano Ristorazione».

Bertolasi pone l’attenzione anche sul risvolto etico della produzione alimentare: «Il cibo, che soddisfa un bisogno essenziale delle persone, il nutrimento, è anche il primo elemento di solidarietà tra gli abitanti di una città. Ecco il senso dell’invito all’Arcivescovo a riflettere insieme a noi». A questo proposito, Bertolasi fa notare: «È risaputo che il nostro Arcivescovo abbia dimostrato, in più occasioni, un’attenzione molto specifica nei confronti delle dinamiche che si muovono all’interno della città, ma io vorrei ricordare che l’Arcivescovo ha sempre avuto a cuore anche il mondo agricolo. A gennaio siamo andati con lui a fare la benedizione degli animali, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate. E tutti abbiamo ben in mente sua vicinanza agli agricoltori nel momento difficile della siccità, attraverso le preghiere organizzate in diverse zone della città nel 2022».

Le agitazioni del settore

L’incontro del 16 febbraio cade in un momento delicato, di agitazione del settore agricolo con la cosiddetta protesta dei trattori: «Senza entrare in tecnicismi vorrei dire che alla base della protesta c’è molta frustrazione – commenta Bertolasi -. Troppe volte l’agricoltore si sente eccessivamente criticato, con interventi sui media che enfatizzano solo i comportamenti scorretti, senza mai evidenziare l’importanza che ha per tutti la produzione alimentare. Durante la pandemia, quando sugli scaffali di qualche supermercato ha cominciato a mancare la farina perché la gente si faceva in casa il pane, si parlò degli agricoltori come fossero eroi, non dico come gli infermieri, ma quasi. Ecco, io penso che ci siamo dimenticati troppo in fretta di questo entusiasmo. Il nostro intento, con il convegno del 16 febbraio, va proprio nella direzione di riscoprire l’orgoglio di essere agricoltori e di contribuire, con il nostro lavoro, al benessere di tutte le persone».