Martedì 23 giugno si è svolta in Senato a Roma la conferenza stampa per la presentazione del Bando oratori 2026. L’iniziativa del governo italiano ha dato concretezza all’impegno politico di Noi Moderati, in particolare della senatrice Mariastella Gelmini e dell’onorevole Maurizio Lupi, e ha trovato ampio sostegno da parte delle forze politiche dell’intero arco parlamentare. In rappresentanza degli oratori italiani ha partecipato don Stefano Guidi, direttore della Fondazione oratori milanesi e coordinatore della Pastorale giovanile regionale.
Il governo aveva già previsto l’anno scorso uno stanziamento di 500 mila euro l’anno per il prossimo triennio. La notizia comunicata durante la conferenza stampa riguarda l’innalzamento del finanziamento a 6 milioni di euro per il prossimo triennio. Sono cifre importanti che devono essere interpretate in modo corretto.
L’iniziativa del governo italiano è già significativa per se stessa, in quanto riconosce l’esistenza dell’oratorio in Italia come agente sociale, come fattore prezioso che contribuisce in modo originale alla costruzione della convivenza civile.

Dal Covid in poi questo riconoscimento si fa più frequente. Si avverte infatti la percezione che la società sia fortemente indebolita dalla forza crescente dei progetti individuali. Proprio per questo si avverte l’urgenza di tempi e di luoghi in cui gli individui di ogni età possano incontrarsi e riconoscersi in un rapporto di reciprocità e responsabilità. Sotto il profilo specificamente educativo questo riconoscimento è indispensabile.
Ma l’oratorio porta anche il proprio contributo specifico in relazione alla ricerca di senso esistenziale e spirituale che caratterizza particolarmente questa generazione giovanile, e non solo. La realtà degli oratori italiani è ricca e composita. La storia dell’oratorio italiano affonda le sue radici molto lontano nel tempo, fino alla Roma di Filippo Neri e alla Milano di Carlo Borromeo. Oggi si contano oltre 6 mila oratori in Italia (di cui oltre 2 mila in Lombardia, nella sola città di Milano sono oltre cento) che sono espressione delle parrocchie, delle famiglie religiose e dell’associazionismo di ispirazione cattolica.
«Gli oratori esistono da 500 anni – ha affermato don Guidi – e continuano ad esistere con la passione educativa che li contraddistingue, con il desiderio di accompagnare la crescita umana e spirituale delle giovani generazioni e di animare con la loro creatività la società in cui vivono».



