Celebrazione di chiusura ieri con il cardinale Angelo Scola nella basilica di San Nicolò. Concerto folkloristico europeo sabato sera in piazza Garibaldi

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Ieri a Lecco, nella basilica di San Nicolò, una Messa solenne emozionante e internazionale, che ha saputo unire al latino tutte le lingue vive rappresentate dai cori presenti, ha concluso la 13ª edizione del Festival internazionale di cori giovanili “Giuseppe Zelioli”, realizzata per merito dell’associazione musicale Harmonia Gentium.

La celebrazione è stata presieduta dal cardinale Angelo Scola, arcivescovo emerito di Milano, e concelebrata da monsignor Giuseppe Merisi, vescovo emerito di Lodi, da monsignor Franco Cecchin, prevosto di Lecco, da monsignor Robert Tyrala e altri sacerdoti a seguito dei cori. Presenti le alte cariche delle amministrazioni locali che hanno ospitato lo Zelioli.

L’evento è stato ripreso in diretta da ChiesaTv e Telenova e trasmesso in streaming sul canale youtube di Harmonia Gentium.

Una Messa avvolta dall’eleganza e dall’armonia della musica sacra, magistralmente guidata da PierAngelo Pelucchi ed eseguita dal Bonifantes Boys Choir Pardubice della Repubblica Ceca, dal coro Mädchenchor am Kölner Dom (il coro delle ragazze di Colonia), da “I Piccoli Cantori delle Colline di Brianza”, dai cori polacchi Warsaw Boys Choir e Pueri Cantores Sancti Nicolai of Bochnia , dal National Boys Choir of Canada, dal coro russo Traditsiya di Mytishchi e il coro ucraino Ukrainian Boys Choir Dzvinochok.

«Ringrazio i cori, l’associazione Harmonia Gentium, il presidente Raffaele Colombo, il direttore artistico Pelucchi e tutte le autorità civili presenti ma soprattutto i cittadini e tutti coloro che hanno collaborato al Festival – ha sottolineato il cardinale Angelo Scola -. Questo festival termina con una liturgia ed è una scelta giusta perché la liturgia legittima ogni festa, rinviandola al Divino e la musica – interculturale e interreligiosa – unisce gli uomini. Voi che amate il canto sapete che quando manca la pace nel cuore è difficile godere di una gioia completa».

I brani eseguiti hanno messo in luce la maestria degli ensemble presenti al Festival e deliziato i numerosi cittadini lecchesi e tutti gli appassionati di musica colta presenti nella basilica di San Nicolò.

Al termine della cerimonia il saluto del presidente di Harmonia Gentium, Raffaele Colombo: «Siamo giunti al termine di questa tredicesima edizione del Festival e desidero con tutto il cuore ringraziare tutti i giovani cantori, i loro Maestri e coloro che li hanno accompagnati in questa bella esperienza musicale a Lecco. La gioia che ci avete dato con i vostri canti ci ha largamente compensati delle fatiche organizzative e con la vostra presenza ci avete fatto vivere emozioni intense che hanno toccato nel profondo i nostri cuori. La città di Lecco e tutto il territorio vi sono particolarmente grati anche per la vostra testimonianza del credere in quegli alti valori cristiani che ci accomunano. L’Europa e il mondo intero possono guardare con fiducia al futuro potendo contare su giovani come voi che coltivano ideali di fratellanza e di pace. Sant’Ambrogio direbbe che un canto, bello come il vostro, è talmente fiammante di amore da diventare manifestazione della gioia e della libertà dei figli di Dio, anzi l’eco stesso della letizia celeste».

Le autorità presenti hanno premiato gli ensemble conferendo loro i riconoscimenti e le valutazioni espressi dalla commissione artistica per le loro abilità nell’esecuzione dei brani portati al Festival.

Il sabato sera, quello appena trascorso, ha invece visto la sfilata di sette degli otto cori che hanno partecipato alla 13ª edizione del Festival internazionale di cori giovanili “Giuseppe Zelioli” lungo le vie di Lecco culminata con il Concerto folkloristico europeo in piazza Garibaldi alla presenza dell’assessore al bilancio di Lecco, Anna Mazzoleni, e dal prevosto di Lecco, monsignor Franco Cecchin.

Una serata ricca di avvenimenti che ha coinvolto la cittadinanza lecchese, i numerosi turisti e tutti gli appassionati di musica.

Il corteo è partito da largo Lario IV novembre ed è proseguito in piazza Stoppani, largo Lario Cadorna, piazza Cermenati, lungo lago, via Cesare Battisti, largo Europa, via Sauro fino a piazza Garibaldi: un’esplosione di colori e culture provenienti da tutto il mondo hanno animato la città rendendo Lecco un punto di riferimento internazionale per tutti gli amanti della musica colta.

Il Concerto folkloristico europeo, ricco di brani, ha ripercorso le tradizioni popolari di tutto il mondo grazie alle eccellenti esibizioni degli ensemble del Festival Zelioli.

Il primo coro ad esibirsi è stato il Bonifantes Boys Choir Pardubice, rinomato coro della Repubblica Ceca guidato da Martin Kudrna, che ha proposto brani di Schreiber e Lukàṧ.

A seguire il coro Mädchenchor am Kölner Dom (il coro delle ragazze di Colonia) diretto da Oliver Sperling che ha deliziato la platea con i brani “Die Gedanken sind frei” e “Am dom zo kolle”.

Il coro de “I Piccoli Cantori delle Colline di Brianza” diretto da Flora Anna Spreafico ha eseguito “Cielito Lindo” e “Son tre notti che non dormo” con “Dove te vett o Mariettina” elaborato da A. Mazza. Brani tradizionali anche per il coro polacco Warsaw Boys Choir guidato da Jakub Michal Hitek che si è esibito con “Warszawskie dzieci” di Panufnik e “Cyt Cyt” di Sygietynski.

A seguire il National Boys Choir of Canada con il popolare brano italiano “Funiculì funiculà” di Luigi Denza e “Hallelujah” di Leonard Cohen.

Folklore russo per il coro Traditsiya di Mytishchi che ha eseguito “Peryshko” e “Porushka- Paranya” mentre la chiusura del concerto è stata affidata al coro ucraino Ukrainian Boys Choir Dzvinochok diretto da Ruben Tolmachov con brani tradizionali quali “From Kiev to Lubni”, “Zabava” e “My mounteines” di Zubitckiy.

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