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Teatro

Pennacchi porta «Mio padre» alla Cooperativa

Dal 28 al 30 gennaio l’attore e regista padovano mette in scena il monologo sul papà partigiano, internato e sopravvissuto al campo di concentramento di Ebensee

25 Gennaio 2022
Andrea Pennacchi

Tra gli Eventi Speciali al Teatro della Cooperativa di Milano, dal 28 al 30 gennaio andrà in scena Andrea Pennacchi con Mio padre-appunti sulla guerra civile, un monologo in cui l’attore padovano, molto noto e amato dal grande pubblico, racconta, con nostalgia e toccante ironia, il suo tentativo di ricostruire, a ritroso, l’esperienza vissuta da suo padre Valerio, partigiano, internato e sopravvissuto al campo di concentramento di Ebensee, in Austria.

Su una scenografia scarna ed essenziale, lo spettacolo, che ha debuttato nel febbraio 2019, sollecita l’immaginazione dello spettatore attraverso le parole, i gesti e i silenzi e riproduce l’atmosfera e l’emozione della narrazione che dà voce alla memoria di guerra per non dimenticare. Pennacchi porta in scena se stesso, racconta il suo viaggio di figlio alla ricerca del padre, a cui è costretto a dire addio in silenzio, della sua storia e delle vicissitudini nel suo ritorno in un’Italia devastata dalla guerra.

L’attore è supportato sul palco dalla musica dal vivo di Giorgio Gobbo e Gianluca Segato, che crea una vera e propria trama musicale, su cui si dipana il racconto.

La fine di una festa

«Quando è morto mio padre – scrive Pennacchi – mi sono svegliato di colpo, come ci si sveglia dopo una festa in cui non ti divertivi e hai bevuto anche il profumo in bagno. È mattina, ti svegli e stai male, ma il peggio è che non ti ricordi niente e c’è un casino da mettere a posto. E tuo papà, che era bravo a mettere a posto, non c’è più.
Così sono finiti i miei favolosi anni Novanta. La fine di una festa, la nascita di una nuova consapevolezza.
Come Telemaco, ma più vecchio e sovrappeso, mi sono messo alla ricerca di mio padre e della sua storia di partigiano, e prigioniero, ma più ancora della sua Odissea di ritorno in un’Italia devastata dalla guerra. Sperando di trovare un insegnamento su come si mettono a posto le cose».

Chi è Pennacchi

Andrea Pennacchi, volto noto del piccolo e del grande schermo, teatrista dal 1993, ha intrapreso il suo percorso col Teatro Popolare di Ricerca di Padova. Si è formato come attore seguendo maestri come Eimuntas Nekrosius, Carlos Alsina, e Cesar Brie, Laura Curino e Gigi Dall’Aglio. Per il cinema ha iniziato recitando la parte di Sandro in Io sono Li di Andrea Segre, per Carlo Mazzacurati ha recitato ne La sedia della felicità. Ancora per Andrea Segre è co-protagonista di Welcome Venice. Altre sue apparizioni sono in Leoni, Suburra e Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini. Per la televisione, oltre a essere stato il Ragionier Galli ne Il paradiso delle signore, ha lavorato in L’Oriana, Grand Hotel, Non Uccidere 2, Don Matteo, A un passo dal Cielo, Il divin codino e L’isola delle rose. È spalla di Paola Cortellesi in Petra, serie Sky uscita nel settembre 2020. Il venerdì è ospite di Propaganda live su La7. Ha pubblicato tre libri con People࿒ Pojana e i suoi fratelli, La guerra dei Bepi e La storia infinita del Pojanistan.

Il Teatro Boxer

Dal 2004 la compagnia Teatro Boxer ha realizzato diverse attività nel campo teatrale. Guidata da Pennacchi, dottore di ricerca in linguistica, filologia e letterature anglo-germaniche, insieme a Giorgio Gobbo, braccio musicale, Teatro Boxer produce spettacoli di prosa e lezioni-spettacolo per ragazzi delle superiori, distribuite grazie alla collaborazione con il circuito Arteven.

In oltre quindici anni di attività ha portato in scena molti spettacoli, tra i quali: Una piccola Odissea, Mio padre, Trincee: risveglio di primavera, Eroi – finalista al Premio off del Teatro Stabile del Veneto – Pojana e i suoi fratelli, Quel veneto di Shakespeare, Lacrime d’amianto, Imprenditori e Cena con l’apocalisse, scritta a quattro mani con Natalino Balasso. Numerose le sue lezioni spettacolo per i ragazzi delle superiori. Ultime, giovani, produzioni che hanno debuttato negli scorsi anni sono: The merry wives of Windsor, A midsummer night’s dream, Gulliver’s travels, spettacoli in lingua inglese. Nuova la lezione spettacolo Shakespeare at work per scuole secondarie di primo e secondo grado. Ultima lezione spettacolo nata nel 2020, dedicata al cyberbullismo, è Aracne – storia di una metamorfosi.

Gli attori di Boxer curano laboratori di teatro nelle scuole di ogni ordine e grado, anche in lingua. Negli ultimi anni ha curato la direzione artistica e tecnica di Terrevolute –Festival della bonifica a San Donà di Piave e la rassegna Odeo days di Padova.

Lo spettacolo

Mio padre - Appunti sulla guerra civile, un racconto di e con Andrea Pennacchi
Musiche di Giorgio Gobbo (chitarra) e Gianluca Segato (lap steel guitar)
Una produzione Teatro Boxer, con il patrocinio di Aned e Anpi Provinciale di Milano
Teatro della Cooperativa (via privata Hermada 8, Milano; tel. 02.6420761; info@teatrodellacooperativa.it)