«Capolavori del cinema protestante», quattro film in una rassegna a cura di Giulio Martini, con la partecipazione al dibattito di Pastori delle Chiese protestanti

Il_posto_delle_fragole_04
Una sequenza de «Il posto delle fragole» di Ingmar Bergman

La sensibilità culturale del mondo della Riforma si è espressa molto spesso e con risultati significativi anche nel cinema. Parte da questa consapevolezza, per rinvenire le tracce della Riforma in quattro film 500 anni dopo Lutero, l’iniziativa «Capolavori del cinema protestante», curata da Giulio Martini nella Sala multimediale dei Salesiani presso la parrocchia di Sant’Agostino a Milano (via M. Gioia 60/62).

«Perché il Papa nel novembre 2016 è andato proprio a Lund, dove finisce il film di Bergman Il posto delle fragole? Che traccia ha lasciato la sensibilità protestante nel cinema? I film dei registi seguaci di Lutero sono diversi dai quelli di autori con una cultura cattolica alle spalle? Anche il grande schermo, specie in Europa, ma anche negli Usa, porta in evidenza una sensibilità specifica, che intride di significati e di modalità stilistiche molte pellicole, alcune bellissime – spiega Martini -. A 500 anni dall’inizio della Riforma, ecco un modo nuovo di analizzare le conseguenze culturali, artistiche e spirituali di un evento che ha sconvolto l’Europa, ma che oggi sempre più viene riletto – anche da papa Francesco – nella prospettiva provvidenziale della Ecclesia semper reformanda».

La rassegna fa seguito alla proiezione primaverile del film Luther nel giardino della Chiesa evangelico-luterana, d’intesa con la Federazione delle Chiese protestanti di Milano, e a un tour nei luoghi luterani in Germania a giugno (organizzato in collaborazione con la Duomo Viaggi), anch’esso accompagnato da proiezioni cinematografiche.

I film in rassegna richiedono una visione, un’analisi e un apprezzamento da un punto di vista cinematografico e anche religioso: per questo, grazie alla collaborazione del Centro Culturale Protestante di Milano, alle serate parteciperanno vari esponenti delle Comunità protestanti.

Ecco il programma.
Sabato 25 novembre, ore 15.30: Ordet di C.Th. Dreyer
Sabato 2 dicembre, ore 15.30: Il pranzo di Babette di G.Axel
Sabato 9 dicembre, ore 15.30: Il posto delle fragole di I. Bergman
Sabato 16 dicembre, ore 15.30: Così bella, così dolce di R. Bresson.

L’iniziativa è sostenuta da Csc “André Bazin” (che organizza uno storico cineforum all’Auditorium Don Bosco di via Melchiorre Gioia), Comune di Milano, Municipio 2, Decanato Zara e Associazione “In dialogo – Cultura e comunicazione”.

Ingresso libero.
Info: tel. 02.69004034

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi