Il progetto Ring the Bell-ezza ha permesso di realizzare un’opera di risanamento della chiesetta di Nocetum e di riportare la campana a suonare, grazie al contributo della Fondazione di Comunità Milano, della Fondazione Equita e di altre realtà che hanno sostenuto il percorso. Un intervento concreto, che ha restituito al luogo un segno vivo e riconoscibile, e che ha rimesso al centro il tema della bellezza non come elemento decorativo, ma come pratica di cura, attenzione e responsabilità verso i luoghi e le persone.
Ora, a conclusione del progetto, insieme al suono della campana risuoneranno anche le molte voci del territorio, chiamate a riflettere su cosa significhi oggi prendersi carico della bellezza come bene comune. L’appuntamento è fissato per sabato 24 gennaio 2026, alle ore 9.45, presso Nocetum, in via San Dionigi 77 a Milano.
Nel corso dell’incontro interverranno Andrea Checchi, Presidente del Parco Agricolo Sud Milano, Marco Cormio, Vice Presidente del Municipio 4, e Caterina Misiti, Presidente della Commissione Cultura, Manifestazioni, Patrimonio Artistico e Culturale del Municipio 5, insieme a Rossella Sacco, Consigliera della Fondazione di Comunità Milano, Gloria Mari, Presidente di Nocetum, Angelo Boscarino, Direttore BIA – Beni Immateriali Archivistici, e Andrea L’Erario del Politecnico di Milano. Le istituzioni, il mondo della ricerca e le realtà culturali prendono così parola attraverso le persone che ne incarnano responsabilità e visione.
«Ring the Bell-ezza – sottolinea Gloria Mari – ci ricorda che la bellezza non è qualcosa da ammirare a distanza, ma una responsabilità quotidiana. La campana che torna a suonare è un segno semplice e potente: richiama alla relazione, alla cura dei luoghi e alla capacità di riconoscerli come parte viva della nostra comunità».
Accanto agli interventi, saranno presenti le realtà del territorio impegnate nel percorso verso il riconoscimento UNESCO, tra cui il Monastero di Chiaravalle, Koiné Cooperativa Sociale, l’Associazione Borgo di Chiaravalle, Terra Rinata, Terzo Paesaggio, Arte da Mangiare – Mangiare Arte, Italia Nostra e l’Osservatorio Lambro Lucente. Un lavoro corale che mette al centro la bellezza come criterio serio, che tiene insieme paesaggio, memoria, pratiche sociali e visione di futuro.
Parteciperanno inoltre La Strada cooperativa sociale, l’Abbazia di Viboldone, il Sentiero dei Giganti, la Parrocchia di San Michele Arcangelo e Santa Rita, la Rete Doposcuola, il Laboratorio Mazzini, il Politecnico di Milano e la Carovana dei Liberi Pensatori, a conferma di una rete territoriale ampia che riconosce nella bellezza un principio attivo di comunità e non un semplice sfondo.
«La bellezza – conclude Gloria Mari – diventa reale quando genera legami, quando chiede responsabilità e quando riesce a tenere insieme storia, territorio e persone. Ring the Bell-ezza è stato questo: un gesto concreto che restituisce senso e apre domande sul futuro».
L’iniziativa si colloca all’interno del percorso che guarda al riconoscimento dell’area come patrimonio dell’umanità UNESCO, richiamando con forza la necessità di un approccio coerente e condiviso alla tutela e alla valorizzazione dei luoghi.
Al termine dell’incontro è previsto un aperitivo di networking, come momento di incontro e scambio informale.
L’evento è pubblico, ma la partecipazione è su prenotazione obbligatoria, scrivendo a info@nocetum.it. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.nocetum.it.


