Sabato 17 gennaio alle ore 20.30, presso la chiesa di Sant’Antonio Abate di Milano, si terrà un concerto nell’ambito del progetto “Mozart a Milano”, organizzato dall’Associazione Coro Città di Milano APS.
Il Coro Città di Milano, insieme all’Amadeus Kammerchor, sarà accompagnato dall’Orchestra Filarmonica Amadeus e da quattro solisti: Beatrice Vaccari (soprano), Victoria Shapranova (mezzosoprano), Andrey Glowienka (tenore) ed Emidio Guidotti (basso). Il concerto sarà diretto dal Maestro Gianmario Cavallaro.
Venerdì 20 marzo alle ore 20 questo concerto verrà replicato presso la chiesa di San Fedele di Milano, nella sesta tappa del Progetto Mozart che tocca tutte le quattro cosiddette “chiese mozartiane” della città, con la stessa compagine artistica ad eccezione del soprano, che sarà Silvia Spruzzola.
Il Coro Città di Milano prosegue così il suo progetto “Mozart a Milano”: un percorso musicale di concerti gratuiti aperti alla cittadinanza, realizzati nei luoghi in cui il giovane Wolfgang Amadeus Mozart visse, suonò e compose durante i suoi soggiorni milanesi tra il 1770 e il 1773, per un periodo complessivo di circa un anno.
A Milano Mozart compose il Quartetto d’archi K. 157 in Do maggiore, noto anche come il “Quartetto milanese”, l’ultima composizione per archi composta in città: un pezzo giovanile che fa parte di una serie di sei quartetti dedicati a un aristocratico locale durante il suo viaggio italiano, senza un titolo specifico se non la classificazione Köchel (K) e la tonalità.
Al centro del programma, la Messa Brevis in Si bemolle maggiore K. 275, una delle ultime messe brevi di Mozart, celebre per il suo carattere luminoso ed elegantemente essenziale. Semplice nella struttura ma ricca di invenzioni melodiche, questa composizione rappresenta in modo esemplare la tensione creativa del giovane Mozart tra la severità della tradizione sacra e il gusto galante e teatrale. La prima esecuzione è datata 1777 ma in realtà Mozart la scrisse nel 1772 a soli 16 anni.
La musica di Mozart sorprende perché unisce rigore e libertà, profondità e immediatezza, intelligenza formale e luminosa spontaneità. È questo che lo rende un genio senza tempo: ciò che in lui era modernità allora continua a essere verità, emozione e meraviglia oggi.
Mozart amò profondamente Milano e trascorse molto tempo tra le sue strade e le sue chiese, lasciando un patrimonio musicale che ha reso celebri alcuni luoghi della città. La narrazione del suo soggiorno milanese trova così nuova vita attraverso la musica del Coro Città di Milano, che già nel nome rappresenta la storia e l’identità della città, ripercorrendo i luoghi che accolsero il giovane compositore.
Le precedenti tappe del progetto Mozart a Milano hanno visto l’esecuzione de I Vespri solenni del confessore K. 339 nella Chiesa di Sant’Antonio Abate (10 maggio 2024); il Requiem K. 626 nella stessa chiesa (17 gennaio 2025); la Messa dell’Incoronazione K. 317 nella Chiesa di Santa Maria del Carmine (5 aprile 2025); l’esecuzione liturgica del Requiem K. 626 nella Chiesa di San Marco, il 2 novembre 2025, durante la Messa solenne dei defunti. E’ prevista un’ulteriore tappa nel mese di maggio nella Chiesa San Marco.
Il progetto si configura come un’iniziativa di alto impatto sociale e culturale, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
La manifestazione dura circa 1 ora e si concluderà intorno alle ore 21.30. La partecipazione è libera e aperta a tutti.
Per maggiori informazioni:
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