Sta per prendere avvio la XII edizione della rassegna erbese de “Il mese della pace”, promossa da diverse realtà del territorio. Il titolo “Tessitore di pace” prende spunto dall’invito ripetuto da papa Leone anche in occasione della chiusura dell’anno giubilare della Speranza: “Vinca l’artigianato della Pace, non l’industria della guerra”, una pace fatta di paziente intreccio di idee, sensibilità, esperienze diverse, dialoghi tra posizioni e linguaggi differenti per individuare possibili cammini alternativi a quello che ci viene presentato come “tempo di guerra inevitabile”.
Nel messaggio per la 49° giornata mondiale della Pace è proprio papa Leone a spingerci a questo: “Come abitare un tempo di destabilizzazione e conflitti liberandosi dal male? Occorre motivare e sostenere ogni iniziativa spirituale, culturale e politica che tenga viva la speranza, contrastando il diffondersi di atteggiamenti fatalistici che spingono alla guerra”; ecco perché si è cercato di declinare il messaggio attraverso 4 dialoghi tematici, due spettacoli teatrali e alcune proiezioni cinematografiche, per cercare di raggiungere molti e promuovere una vera e propria educazione alla Pace.
Il primo incontro, programmato per venerdì 16 gennaio, ore 21.00, presso l’Oratorio Maria Immacolata di San Maurizio a Erba, vuole aiutare a comprendere ciò che sta avvenendo oggi in Europa e nel mondo, attraverso il punto di vista di due persone che è per esperienza e per studio possono guidarci a conoscere e ad interpretare la realtà: Per una pace disarmata. Democrazie sotto assedio, guerre e diritti violati. E’ il titolo del primo dialogo tra Marco Tarquinio, già direttore di Avvenire, europarlamentare, e Mauro Magatti, professore di Sociologia ed editorialista, due figure di rilievo anche per il loro impegno a promuovere nuove forme di pensiero e di convivenza civile. A condurre il dialogo Emanuele Fusi, pedagogista con un’attenzione particolare alle tematiche affrontate.
La seconda serata, mercoledì 21 gennaio, vedrà dialogare due donne, una palestinese e l’altra israeliana, entrambe ferite da un lutto familiare nel conflitto in atto in Palestina, donne che attraverso l’esperienza del Parens Circle Families Forum hanno vissuto il loro dolore senza trasformarlo in odio e vendetta, bensì avventurandosi sulle vie di un possibile incontro con il dolore dell’altra parte offesa. Quando il dialogo nasce dal dolore, storie di riconciliazione. Condurrà Chiara Zappa, giornalista esperta di Medio Oriente e attenta ricercatrice di “resistenti di Pace”.
La terza serata in dialogo, mercoledì 11 febbraio, dal titolo Per una pace disarmante. La forza della non violenza, costruire pace, disarmare conflitti accoglie l’invito del Papa a “sviluppare società civili consapevoli, forme di associazionismo responsabile, esperienze di partecipazione nonviolenta, pratiche di giustizia riparativa”. Ad aiutarci saranno Mao Valpiana, presidente del movimento nazionale nonviolento, grande esperto e testimone di percorsi e pratiche nonviolente e Martina Pignatti, esperta di Peacebuilding e presidente del comitato etico di Banca Etica, guidati da un altro grande testimone ed esperto di pace e disarmo, Francesco Vignarca.
Ultimo appuntamento, per quanto riguarda i dialoghi, si terrà lunedì 23 febbraio: Tutto è relazione. Il legame di cura tra la Terra e i suoi abitanti, una riflessione a dieci anni dalla Laudato sii sulla giusta relazione con la Terra, a partire dai fenomeni devastanti legati al cambiamento climatico, agli effetti delle guerre, alle economie di guerra. Ospiti saranno il professor Paolo Pileri del Politecnico di Milano e don Bruno Bignami direttore dell’ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI. A condurre un giornalista che ha condiviso i temi proposti, Paolo Moretti. Tutti gli incontri si terranno nella sala di San Maurizio.
Al teatro Excelsior di Erba si terranno invece i due spettacoli teatrali: il primo rivolto ai più piccoli e alle loro famiglie Racconto alla Rovescia uno spettacolo di e con Claudio Milani, che a partire dal linguaggio del racconto ci introdurrà nel significato della vita come una serie di attese, nel desiderio di un lieto fine, giovedì 5 febbraio alle ore 20.30. Il secondo più impegnativo mercoledì 18 febbraio alle 21.00 Apologia di Socrate monologo teatrale diretto e interpretato da Christian Poggioni: un dialogo drammatico tra Socrate e il pubblico dei suoi accusatori, nell’attualissimo rimprovero e richiamo ad una vita giusta, alla ricerca di una verità che esige intelligenza e senso critico. Particolarmente invitati gli studenti e gli universitari, ma attesi tutti coloro che sono disposti a lasciarsi ancora interrogare. Infine tre pellicole in collaborazione con il Cineforum proposto dall’Excelsior, film che sono in linea con le tematiche affrontate.
Un programma ricco ed esigente per “mostrare come, oggi più che mai, la pace non sia un’utopia…” e invitare tutti noi a “trasformare le nostre comunità in Case della pace, dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono” (ancora papa Leone).
In cantiere anche una Veglia per la Pace perché si continui ad invocare il dono di una pace che abbia il mite potere di illuminare le intelligenze e convertire i cuori.
E il desiderio di un Laboratorio che si trasformi in una vera Scuola di pace con percorsi, esperienze, metodologie capaci di educare tutti noi alla pace.














