
Una lectio divina per il tempo di Avvento nella Basilica di San Simpliciano a Milano. Sarà Mons. Giuseppe Angelini a tenerla sulle pagine più significative del libro di Osea: “Misericordia io voglio e non il sacrificio”. La frase è coniata proprio dal profeta Osea per suggerire i modi di sentire di Dio.
«È di concisione fulminante e anche di precisione fulminante» commenta Mons. Angelini. «Non a caso, secondo il Vangelo di Matteo, Gesù stesso si è appellato a quella sentenza, per correggere il modo di pensare la giustizia di Dio proprio dagli scribi del partito dei farisei. La misericordia di Dio a cui rimanda costantemente Gesù non consiste in una generica tenerezza di cuore, né nella compassione per la sofferenza. Consiste piuttosto nel perdono dei peccatori».
I sacrifici che Dio non gradisce sono senza dubbio quelli che fanno soffrire, perché comportano rinunce penose, ma non fanno imparare ad amare, non fanno crescere nella fedeltà interiore a Dio. La misericordia di Osea è la hèsed, la fedeltà cordiale, quella che trova la sua attestazione più chiara nel rapporto nuziale. Dal termine hèsed deriva l’aggettivo hasîd, che indica il fedele, il credente consacrato a Dio. Hasidîm si chiameranno poi in epoca moderna i membri fervorosi della comunità giudaica di Polonia e Ucraina. Il senso della hèsed di Dio è illustrato da Osea mediante la personale esperienza matrimoniale, iniziata nel segno dell’adulterio della sposa, e riscattata mediante una fedeltà esigente e inesorabile da parte del profeta stesso.
Gesù si appella nuovamente a Osea quando i suoi discepoli vengono accusati di non rispettare il giorno di sabato, per aver sgranato le spighe. Solo grazie alla presenza di Gesù in mezzo agli uomini e alla sua testimonianza, il comandamento del sabato trova la sua verità spirituale. Solo così è possibile comprendere la verità non sentimentale del primato dell’amore, proclamato da Osea.
La lectio avrà inizio lunedì 13 novembre alle ore 21.00 presso la Basilica di San Simpliciano. Proseguiranno il 20 e il 27 novembre e il 3 dicembre. La conclusione del percorso è prevista per il 10 dicembre.




















